29 agosto 2025
Aggiornato 06:00
Trapianto di cornea

Trapianto di cornea, la miglior soluzione è la chirurgia lamellare

il 15 gennaio un importante evento presso il Centro Congressi dell'Università Cattolica-Policlinico Gemelli a Roma

ROMA - Il prossimo 15 gennaio, presso il Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, si terrà un importante appuntamento legato alla chirurgia della cornea: il primo Workshop di chirurgia lamellare descemetico - endoteliale (DMEK), che farà il punto su tutti gli aspetti di questa tecnica, che rappresenta una vera e propria rivoluzione nella chirurgia corneale lamellare posteriore.

La tecnica di chirurgia lamellare, ecco in cosa consiste
Nelle tecniche di trapianto di cornea cosiddetto "lamellare" non viene sostituita tutta la cornea, ma soltanto la lamella patologica. Considerando che lo spessore della cornea è di 0,5 mm, è intuitivo che si tratta di una tecnica estremamente sofisticata che si avvale della manualità chirurgica dell'operatore.

I più illustri esperti di cornea
L'evento, organizzato dal Prof. Aldo Caporossi, Direttore dell'Istituto di Oftalmologia del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, e realizzato sotto l'egida della S.I.TRA.C. (Società Italiana Trapianto di Cornea), vedrà la partecipazione dei più illustri esperti italiani di cornea, ed ospiterà il Prof. Gerrit Melles, ideatore di questa tecnica chirurgica (DMEK). Con il Prof. Melles saranno discussi i principi, le metodologie chirurgiche e tutti gli aspetti di una metodica che in Italia ha preso un lento avvio, in relazione a fattori legati, in parte, alla difficoltà tecnica nella preparazione dei lembi, oggi preparati dalla Banca degli Occhi, ed in parte alla curva di apprendimento, che presenta dei passaggi complessi e non privi di complicanze.

Conoscere tutte le varianti della tecnica
Nella mattina apertura dei lavori con una presentazione della tecnica del Prof. Melles e del Prof. Caporossi, che presenterà la tecnica con le varianti da lui proposte. Seguirà un workshop riservato ai primi 30 iscritti, in particolare ai Primari di Oftalmologia delle UOC di Roma ed altri esperti del settore; ci saranno a disposizione 10 microscopi ed i tessuti per il trapianto forniti dalla Banche degli Occhi di Mestre e di Roma.

L'evoluzione della chirurgia
"Il trapianto di cornea descemetico-endoteliale (DMEK) - afferma il Prof. Aldo Caporossi - rappresenta oggi la soluzione più evoluta nella chirurgia lamellare posteriore. I risultati funzionali, la minore ipermetropizzazione, il recupero visivo più veloce e la minore presenza di rigetto vengono però a scapito di una tecnica più difficile, con una curva di apprendimento faticosa e non priva di insuccessi. Sono state tante le tecniche chirurgiche presentate in questi anni, ma appare evidente che in questa chirurgia le manipolazioni e i contatti con il lembo devono essere evitati. Nella tecnica di chirurgia lamellare SCUBA no-touch - prosegue Caporossi - il lembo che ci perviene dalla Banca degli Occhi di Mestre è già pre-tagliato, ma ancora aderente al resto della cornea: questo ha rappresentato un grosso progresso, facilitando la vita del chirurgo e rendendo la chirurgia più ripetibile. Oggi una chirurgia corneale sostitutiva viene eseguita in tantissime strutture pubbliche, in poco tempo e con la massima qualità, cosa impensabile per altre chirurgie così delicate".

Interventi eseguiti su modello animale
Gli interventi saranno eseguiti su occhi di maiale appositamente preparati per lo scopo. I partecipanti saranno assistiti da tutti i componenti del panel presenti, che cercheranno di trasmettere a loro la propria curva di apprendimento.