19 gennaio 2020
Aggiornato 22:30
Cancro e rimedi alternativi

Falso oncologo curava i tumori con i funghi

Ortaggi e funghi per curare il cancro. Ma non era né medico né oncologo, la truffa durata anni nei confronti dei malati di tumore

CUNEO – Quando si tratta di salute, ci si aggrappa a qualsiasi cosa, persona o situazione che possa darci una speranza di vita. Ed è proprio questa su cui ha fatto leva un falso oncologo, in provincia di Cuneo, che curava i tumori con i funghi.

Pieno di lauree… finte
Nel suo «studio» in casa erano esposte molto lauree e corsi da lui frequentati. Peccato che niente di ciò che era appeso ai muri fosse vero. Il falso medico oncologico, dell’età di 63 anni, avrebbe preso in giro moltissime persone, per di più malate di cancro. È successo in un piccolo paesino chiamato Borgo San Dalmazzo, che si trova in provincia di Cuneo (Piemonte).

Doppia presa in giro
Il «medico» non soltanto non era tale, ma faceva credere a pazienti malati di cancro di poter guarire con una semplice ricetta a base di funghi. Ciò che non è chiaro è come mai la sua «truffa» sia durata così tanto tempo. Se il problema fosse dovuto all’ignoranza delle persone che andavano da lui, o piuttosto alla paura nel far scattare una denuncia di questo genere. Quello che è certo è che alla fine ha vinto la giustizia: quando ha cominciato a diffondersi la notizia che i tumori venivano curati con dei semplici integratori alimentari, alcune persone si sono mosse per capire qualcosa di più.

L’intervento dei carabinieri
Per i carabinieri di zona non è stato difficile seguire le strane attività del medico che, a quanto pare, prescriveva ortaggi di vario genere insieme a funghi per la cura di tumori. Da questa scoperta alle manette il passo è stato decisamente breve. L’accusa è stata esercizio abusivo della professione.

Durante le perquisizione… di tutto di più
Durante la perquisizione che è stata fatta in casa, sede utilizzata anche a mo’ di studio per la sua professione «medica», è stato trovato davvero di tutto. Un lampeggiante blu e un tagliando da auto con la scritta «medico in visita domiciliare». Carta intestata, biglietti da visita in cui si dichiarava medico e una borsa con tutti gli attrezzi medici. Ora la domanda che molti si pongono è: ma questi integratori saranno almeno serviti a qualcosa? Fosse anche per l’effetto placebo? Questo potranno dirlo soltanto i «suoi pazienti».