24 aprile 2019
Aggiornato 02:00
Poco alcol, meno salute?

Cuore, ecco perché non conviene essere astemi

Gli scienziati ritengono che un bicchiere di vino al giorno sia benefico per il cuore, riducendo il rischio di insufficienza cardiaca

CAMBRIDGE – Gli scienziati della Harvard Medical School ritengono che bere moderatamente, come un bicchiere di vino al giorno o poco più di birra, faccia bene al cuore. Questa abitudine ridurrebbe del 20% il rischio di sviluppare l’insufficienza cardiaca – una condizione che può portare alla morte.

È PUR SEMPRE ALCOL – D’accordo, i ricercatori statunitensi sostengono che per il cuore delle persone di mezza età bere un po’ di alcol sia salutare. Non dobbiamo però dimenticare che si tratta pur sempre di alcol – e l’abuso fa male. Per cui non prendiamo la palla al balzo per giustificare un possibile vizio del bere. Detto ciò, i risultati dello studio, pubblicati sull’European Heart Journal, mostrano che un poco di alcol fa davvero bene quale prevenzione delle malattie cardiache.

MASCHI E FEMMINE DIVERSI – Come in molti altri ambiti, anche negli effetti del bere moderato uomini e donne sono diversi. Secondo quanto trovato dal dott. Scott Solomon e colleghi, a beneficare maggiormente del bicchiere di vino o birra sarebbero gli uomini – con la già citata riduzione del rischio del 20%. A differenza, le donne si devono accontentare di un 16% – ma è pur sempre meglio che niente.

ASTEMI SVANTAGGIATI – La curiosità di questo studio è che per beneficiare della riduzione del rischio di insufficienza cardiaca (o scompenso cardiaco) bisognerebbe proprio bere: essere astemi non apporterebbe alcun vantaggio – almeno in questo caso. Il dott. Solomon ritiene che, anche se non è provata una relazione causa/effetto, «questi risultati suggeriscono che bere alcolici con moderazione non contribuisce a un aumento del rischio di insufficienza cardiaca, ma può invece anche essere protettivo». Insomma, un po’ come dare ragione a chi sostiene che un bicchiere di vino non ha mai ammazzato nessuno, anzi…