21 aprile 2024
Aggiornato 23:00
A cura di Carla Pilolli

Scambi d’amore aumentano nelle festività

Al nuovo partner non parlare degli ex

Ma è proprio vero che nelle festività natalizie ci si ama di più? Certamente la distribuzione di baci e di carezze è maggiore rispetto agli altri periodi dell’anno. E non alludiamo soltanto agli scambi affettuosi tra parenti e amici. E’ un buon momento pure per gli innamorati o comunque per le coppie . Stando ai sondaggi aumenta nel periodo di fine d’anno la frequenza dei rapporti nonché la loro qualità perché per fare buon sesso non bisogna avere fretta, come sostengono gli psicosessuologi. E siccome ci si sente in vacanza durante le feste natalizie (e molti vacanzeggiano realmente) ecco che gli incontri biblici se ne avvantaggiano.

La prima volta - Secondo un sondaggio i giorni tra Natale e Capodanno, per esempio, sono i prescelti da molti giovanissimi per «la prima volta». Sarà che il successo nel rapporto n.1 dipende in buona parte dal maschio che, essendo maggiormente disposto al romanticismo nel clima del Natale, tratta la partner con maggiore dolcezza. La ragazza ancora illibata va complimentata - consigliano i sessuologi- riempita di tenerezze. Bisogna dimostrarle che quella è stata una parte dell’ incontro e non la meta finale. Ci si garantirà così un futuro di rapporti più forti. In questo periodo sbocciano anche nuovi amori perché maggiori sono le opportunità di incontrare la cosiddetta «anima gemella» visto l’impazzare di veglioni, cenoni, tombolate in case amiche.

Anno nuovo, partner nuovo. Se così avviene, un consiglio da parte degli esperti alle esponenti del gentil sesso: acqua in bocca sul passato. Non tirate in ballo gli ex e non cominciate a raccontare le passate avventure sessuali. Nessun riferimento al passato amante specie nell’alcova. Niente resoconti di prodezze o di particolari intese. Spiega Emmanuele A. Jannini, sessuologo dell’Università de L’Aquila: «In questi casi, infatti, in modo del tutto inconsapevole l’uomo si fa prendere dal vortice della cosiddetta «intermale competition», cioè la competizione tra maschi, un atteggiamento istintivo che risale ai tempi in cui i maschi, appunto, dovevano combattere per conquistare l’attenzione della femmina». Il problema è che i nemici sono fantasmi del passato, del tutto immaginari. Vincere contro di loro è una lotta inutile che non porta da nessuna parte. L’uomo si sente meno forte, meno passionale, meno bello degli uomini che prima di lui hanno conquistato la sua donna. E così nascono insicurezze, ansia da prestazione e rabbia. «La questione - dice Jannini- è anche culturale: una donna che ha avuto molti partner sessuali nella nostra società è ancora bollata come poco seria. E a nessun uomo piace l’idea di stare con una donna così. Perché questo lo espone a un rischio molto alto: quello che lei abbia rapporti con altri uomini. Quando i due sono sposati o hanno deciso di creare una famiglia, il rischio di trasforma in un’altra ipotesi assurda: che lui si ritrovi a crescere un figlio non suo. Si tratta ovviamente di pulsioni sottili, delicate, di cui forse neppure l’uomo stesso si rende conto. Anzi spesso tende a dimostrarsi aperto e liberale sulla questione degli ex, salvo poi a scoppiare rinfacciando i precedenti amori.»