22 febbraio 2020
Aggiornato 20:30

Fare l'amore in orbita, gli esperti: paura per i rischi

Wired.it: il tabù è concepire, non si sa cosa potrebbe succedere

Fare l'amore nello spazio è una fantasia che potrebbe diventare realtà, dato il progresso scientifico e le nuove possibilità di viaggiare in orbita. L'argomento stimola la fantasia, tanto che Wired.it, la guida online ai temi dell'innovazione e del futuro del nostro pianeta, ha dedicato un servizio al tema, tra studi scientifici e leggende metropolitane: ha raccolto e pubblicato il parere di alcuni esperti che da diverse prospettive spiegano rischi e opportunità di questa attività nello spazio.

«Non è per timidezza, piuttosto perché la faccenda è delicata» spiega Enza Piccolella, immunologa del dipartimento di biologia dell'uomo nello spazio dell'Università della Sapienza di Roma, che sta conducendo una ricerca di base sull'immunodeficienza degli astronauti. «Visto il numero ancora esiguo di viaggi nello spazio e di astronauti in orbita disponibile per le ricerche - dice - è ancora difficile condurre test biologici sistematici su vari livelli per avere risultati comprovati sui rischi di un atto sessuale per la coppia umana e per la prole che potrebbe essere concepita».

Ruper Gerzer, direttore dell'Institute of Aerospace Medicine di Colonia in Germania mette in guardia: «Il vero tabù è l'embriogenesi. Non si possono fare esperimenti di sesso tra gli esseri umani nello spazio se prima non sappiamo come potrebbe svilupparsi l'embrione umano e dagli studi effettuati su altri mammiferi, come i ratti, possono risultare delle anomalie».

Intanto c'è chi lavora a progetti creativi, partendo da basi scientifiche. E' il caso del fiorentino Daniele Bedini, architetto aerospaziale, che sta sviluppando il prototipo di un modulo gonfiabile, l'I-MOD, per camere da letto spaziali, con tanto di finestre oblò e letto matrimoniale, dove i turisti potranno passare una notte in orbita a 500 chilometri dalla Terra. Un modulo reale che dovrebbe raggiungere la International Space Station.

Il problema principale per gli innamorati in orbita a questo punto sarebbero la mancanza di gravità, che può rendere tutto più difficile. Per questo Vanna Bonta, attrice, scrittrice e poetessa di fantascienza, ha testato la 2Suit, una speciale tuta spaziale biposto che consente di chiudere insieme con una zip due «astronauti innamorati». Per rilanciare la sensualità un'attenzione speciale ha pensato anche al look della donna, grazie all'invenzione di scarpette da Cenerentola stellare con un tacco sexy, che all'occorrenza si ritrae come uno zoom.

Nello speciale live domani, Wired.it affronta la questione anche da un punto di vista scientifico, approfondendo le conoscenze della biologia umana in ambienti estremi come lo spazio, con il contributo di scienziati della Nasa che spiegano i problemi legati alla gravidanza, alla virilità e al passaggio di fluidi.