17 agosto 2018
Aggiornato 11:30

Anche la Liguria vuole più autonomia

Il governatore Toti: «Il nostro scopo è unirci già a gennaio al tavolo della trattativa avviata dal governo con alcune Regioni»

GENOVA - La Regione Liguria chiede la governo maggiore autonomia e le risorse per esercitarla. Nella riunione di oggi la giunta regionale di centrodestra ha dato mandato al governatore Giovanni Toti di richiedere formalmente all'esecutivo di avviare la trattativa, ai sensi dell'articolo 116 della Costituzione, «per il riconoscimento alla Regione Liguria di forme e condizioni particolari di autonomia». Sono 12 le materie individuate quale oggetto della contrattazione. In primis porti e aeroporti, grandi reti di trasporto e di navigazione, commercio con l'estero, coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario e tutela dell'ambiente.

Toti: nulla di eversivo
A queste, ritenute irrinunciabili, si aggiungono il sostegno all'innovazione per i settori produttivi, tutela della salute, ricerca scientifica e tecnologica, protezione civile, governo del territorio, ordinamento della comunicazione e previdenza complementare e integrativa. A seguito del mandato ricevuto dalla giunta, il governatore Toti ha inviato oggi una lettera al premier Gentiloni affinché anche la Liguria possa sedersi al tavolo già aperto con Lombardia ed Emilia Romagna. L'obiettivo è arrivare ad una prima intesa con il governo prima della fine della legislatura. «Non è nulla di eversivo - ha sottolineato Toti - credo sia doveroso chiedere maggiore autonomia a vantaggio dei liguri». «Il nostro scopo - ha annunciato - è unirci già a gennaio al tavolo della trattativa avviata dal governo con alcune Regioni».

Auspico approvazione unanime
«L'Emilia - ha ricordato il governatore ligure - ha scelto per il momento una strada più simile alla nostra, anche se politicamente non abbiamo mai escluso di ricorrere alla consultazione dei cittadini». «Su questo tema - ha poi aggiunto Toti - vogliamo avviare un percorso il più condiviso possibile. Questa risoluzione sarà sottoposta al voto del consiglio regionale, auspicando un'approvazione unanime perché la richiesta di maggiore autonomia - ha concluso il governatore della Liguria - va nell'interesse del nostro territorio».