19 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
Sala indagato

Sala autosospeso, Parisi: «Reazione isterica»

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è autosospeso dopo che la Procura ha confermato l'indagine in corso sulla sua persona. L'ex candidato sindaco del centrodestra critica duramente la sua scelta

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MILANO - «Penso che il sindaco Sala debba tornare immediatamente nelle sue funzioni e penso che la sua sia stata una reazione isterica, per un avviso di garanzia che gli è arrivato. Ma un avviso di garanzia è una garanzia per i cittadini e il rispetto per le istituzioni è fondamentale».Lo ha detto l'ex candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi, parlando con i giornalisti davanti a Palazzo Marino.

Sala ha delle responsabilità verso la città
«La Procura deve essere libera di fare le indagini e - ha dichiarato l'ex candidato del centrodestra a Milano - deve essere libera di farle senza essere sotto ricatto per il fatto che la città adesso non è più governata. I milanesi non hanno votato il vicesindaco, hanno votato Beppe Sala, il quale ha delle responsabilità verso i milanesi».

Non si scherza con le istituzioni
«Parafrasando le sue parole direi 'non si scherza con le istituzioni'. L'avviso di garanzia non è un condanna, deve tornare a lavorare immediatamente, ci sono problemi gravi, programmi importanti da realizzare, un traffico sconvolgente, non è che uno dice 'non si scherza con la mia onestà » ha continuato Stefano Parisi.

I milanesi hanno votato Sala non la Scavezzo
«I milanesi hanno votato Beppe sala, non la Scavezzo. L'autosospensione non è prevista, è un istituto che non c'è. Il suo dovere è quello di tornare a lavorare oggi, a meno che non sappia cose che noi non sappiamo, senta in coscienza di avere commesso atti irregolari, e allora dovrebbe dimettersi, ma conoscendo Sala credo che non sia così", ha concluso Parisi.