13 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Olimpiadi 2026, l'Italia candida Milano-Cortina. Appendino: "Decisione incomprensibile"

Ma è scontro con Appendino e il M5s di Torino: «Decisione incomprensibile. Noi già pronti, ora dovranno costruire impianti e infrastrutture da zero»
Fiaccolata 'pro-Olimpiadi'
Fiaccolata 'pro-Olimpiadi' (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

MILANO - È la 'vittoria' della Lega sul Movimento 5 stelle. «Il Coni ha ufficializzato che la candidatura italiana per i giochi olimpici invernali 2026 sarà quella di Milano-Cortina». Ad annunciare la scelta del Coni su quale sarà la candidatura con la quale l'Italia proverà a conquistare le Olimpiadi 2026 è stato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Ad entare nello specifico della scelta 'l'altro' presidente di Regione leghista, Luca Zaia (Veneto): «Credo che questa candidatura sia eccezionale e noi faremo la nostra prima uscita ufficiale giovedì in Regione con il collega Fontana e i sindaci di Milano e Cortina». Poi Zaia entra nel 'piano': «Abbiamo portato una grande dote, il patrimonio dell’umanità che sono le Dolomiti, l’hub degli sport invernali più grande livello internazionale e soprattutto un territorio riammodernato e pronto visto e considerato che abbiamo i Mondiali di sci nel 2021 per cui stiamo investendo circa 242 milioni di euro. Stiamo parlando di una candidatura che ha valore internazionale con una visibilità unica». 

La questione dei finanziamenti
Per quanto riguarda i finanziamenti, il governatore veneto ha spiegato: «Penso che si troverà una quadra anche a livello di sponsorizzazioni e spero anche che si trovi una soluzione con il Governo visto e considerato che non finanziare una manifestazione come questa vorrebbe dire porre la parola fine su tutto il resto. Io sono fiducioso e ringrazio il sottosegretario Giorgetti per come si è mosso, per la prudenza, la dedizione e la pazienza che hai avuto. Ora si deve andare dritti all’obiettivo perché a settembre 2019 ci sarà l’investitura e speriamo sia la nostra. Noi non ci fermiamo: con soldi pubblici o senza soldi pubblici e andiamo avanti».

A Torino esplode la rabbia del M5s 
Chi non ha mandato giù la scelta del Coni, su 'indicazione' del sottosegretario Giorgetti (Lega), è stata la sindaca di Torino Chiara Appendino: «Milano-Cortina 2026 è una scelta incomprensibile. Si tratta di andare a costruire ed edificare dove non ci sono gli impianti e le infrastrutture idonee. Torino era la meno costosa, la più sostenibile, la candidatura naturale per l'Italia». L'attacco della sindaca è tutto politico, e potrebbe aprire una crepa nel Movimento 5 stelle o, ancor peggio, nell'asse di governo: «Chi si assume le responsabilità di questa scelta dovrà fornire opportune spiegazioni al Paese, noi certamente ne chiederemo conto, visto che il Cio stesso invitava in modo esplicito a riutilizzare l'eredità post olimpica. Tengo a ricordare che, nonostante il Coni avesse avviato anzitempo l'iter di candidatura con la sola Milano, Torino si era ufficialmente candidata, come da dossier presentato al Coni lo scorso luglio e da delibera approvata dalla mia maggioranza in Consiglio Comunale».

Il paradosso: Pd e Forza Italia 'festeggiano'
Le Olimpiadi sono una «opportunità importante» e «il governo dovrebbe sostenere l'operazione investendo risorse». Questa la reazione della senatrice Pd Daniela Sbrollini, responsabile sport del partito. Ancor più entusiata quella del campione olimpico e deputato Marco Marin, responsabile dipartimento Sport di Forza Italia: «Finalmente si parte. Sono convinto che questa candidatura italiana sarà vincente. Il progetto di Milano-Cortina è perfetto e chi lo ha presentato in questi mesi ha dimostrato di averci messo testa, cuore e passione». Ma non poteva mancare, fronte Pd, un attacco al M5s, ormai eletto da tempo come primo 'nemico': «Le posizioni della sindaca di Torino - ha tuonato la senatrice Sbrollini - appaiono patetiche. Prima non ha voluto accettare la scommessa e ora si lamenta e rivendica un primato che non ha mai avuto. Sarebbe incomprensibile che, solo per far contenti i 5 stelle, il governo italiano, visti anche i proclami di Salvini, non accettasse questa sfida che fa solo bene al nostro Paese».