20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Terrorismo

Pasqua di paura: a Roma torna la psicosi terrorismo. Raggi lancia la green zone

Rientrato l'allarme per il tunisino ricercato perché sospettato di voler compiere attentati nella Capitale, ecco le misure del Comune per Pasqua

Piazza San Pietro a Roma
Piazza San Pietro a Roma ANSA

ROMA - A Roma entrano nel vivo i piani di sicurezza e antiterrorismo in vista dei prossimi riti pasquali, che vedranno la partecipazione in strada di migliaia di fedeli e turisti, in particolare alla Via Crucis con Papa Francesco del venerdì Santo al Colosseo: gli standard delle misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili «saranno innalzati» e forze dell’ordine, Ministero dell’Interno e 007 lavoreranno in sinergia in questi giorni per «garantire la massima attenzione» sugli eventi in programma nella Capitale.

Una green zone
In Questura anche oggi si è svolta una riunione operativa, presieduta dal questore Guido Marino, «nel corso della quale sono stati pianificati i servizi di vigilanza ordine e sicurezza connessi agli eventi religiosi in programma per la ricorrenza della Pasqua: dalle 19 di giovedì e sino alle 24 del 2 aprile – ha spiegato la Questura in una nota – scatterà nella Capitale la ‘green zone’ che includerà tutta l’area del centro storico, Colosseo e Vaticano: non saranno ammesse manifestazioni, sarà vietato il trasporto di armi o esplosivi, così come non sarà ammessa la circolazione di mezzi pesanti». Il questore ha inoltre riunito tutti i dirigenti «affinché organizzino briefing con il personale dipendente impiegato nei servizi di vigilanza e ordine pubblico, al fine di garantire la massima attenzione. La Digos ha aperto un focus informativo dedicato, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e i servizi di sicurezza. Sono in atto controlli presso gli stabili occupati nella capitale per verificare le presenze», conclude la Questura.

Rientrato l'allarme del tunisino Atef Mathlouthi
Intanto la Questura ha fatto sapere che «è rientrato l’allarme del tunisino» Atef Mathlouthi, il 40enne che era ricercato in tutta Italia dalle forze dell’ordine dopo che, in una lettera anonima recapitata all’ambasciata italiana a Tunisi, era stato segnalato come organizzatore di prossimi attentati terroristici proprio a Roma: «Al momento – ha precisato la Questura – non è ritenuto un pericolo concreto e attuale. La vicenda è in fase di ulteriore approfondimento, ma non ha determinato alcuna allerta in considerazione del fatto che, l’innalzamento standard della misure di sicurezza per Pasqua era stato già pianificato». Il programma televisivo «Chi l’ha visto?» aveva reso noto di aver rintracciato Mathlouthi in Tunisia: «Non sono un terrorista, non sono latitante, la polizia tunisina mi ha interrogato tutto il giorno. Denuncio tutti!», ha detto l’uomo agli inviati di «Chi l’ha visto?».