26 giugno 2019
Aggiornato 16:00
Sanità

Civitavecchia, Santori (Fdi): “Malore da stress per medico, interrogazione a Zingaretti”

Non gode affatto di buona salute il sistema sanitario nel Lazio: lo denuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Santori

ROMA – "Nei giorni scorsi abbiamo segnalato nelle opportune sedi istituzionali quanto accaduto ad inizio gennaio presso l'ospedale S. Paolo di Civitavecchia, dove un medico del Pronto soccorso sarebbe rimasto vittima di un malore a causa dei turni di lavoro stressanti che, da quanto appreso, sarebbero ormai all'ordine del giorno in quel nosocomio, anche a causa della carenza di personale che, purtroppo, deriva da una politica scriteriata a livello regionale" è la denuncia arrivata da Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia e Marco Valerio Verni, portavoce del circolo Fdi "Invictus" di S. Marinella e componente dell'Assemblea nazionale. 

"Criticità diffuse"
"Non passa giorno - continuano Santori e Verni – senza cui i cittadini del Lazio non debbano subire inermi le conseguenze di una mala gestione sanitaria che ormai va avanti da anni, e che speriamo possa trovare fine con le elezioni del 4 marzo prossimo. Il problema, che di certo riguarda diverse altri ospedali laziali come ad esempio il "Riuniti"  di Anzio,  è serio perché rischia di compromettere le performance lavorative del personale sanitario, con tutto quello che ne può conseguire, sia per gli stessi medici ed infermieri che per i cittadini che ad essi ricorrono, in termini di cure e sicurezza. L'ospedale S. Paolo ha un bacino di utenza molto ampio, e leggere di alcune situazioni non è accettabile: abbiamo già presentato al presidente Zingaretti un’interrogazione per fare chiarezza sull’episodio e capire l’azione della Regione rispetto a questi episodi sempre più frequenti".

Sanità Lazio in difficoltà
A fotografare lo stato della sanità regionale non è solo una polemica politica. Ci sono anche i dati arrivati dalla Cgia di Mestre che ha classificato come quella laziale, come la sanità più indebitata d'Italia. «Ma per chi governa la Regione va tutto bene» attacca Santori secondo cui «non c'è pace per questo comparto del Lazio, nonostante Zingaretti, come Pinocchio-Renzi, continui a dire che tutto va bene e migliora». A condannare l’attuale amministrazione, poi, c’è anche il XII Rapporto Meridiano Sanità, che vede il Lazio sotto la media nazionale sia per quanto concerne il dato sullo stato di salute (14esima Regione con 4,7 a fronte di una media di 5,4) che per il mantenimento dello stesso  (13esima posizione con 5,7 contro la media nazionale di 6,0).

Dati negativi
A pagare queste criticità sono ovviamente i cittadini: «Ogni giorno – secondo Santori – fanno i conti con liste d'attesa infinite, ma soprattutto un livello di insicurezza preoccupante. Abbiamo più volte denunciato in passato la presenza di sbandati, a volte anche tossicodipendenti che usano le zone più recondite degli ospedali per i propri comodi. Le situazioni di emergenza la mancanza di sicurezza dipendono fondamentalmente dalla carenza di personale e da un mancato controllo». Non solo utenti: anche chi lavora nella sanità deve fare i conti con una realtà per niente facile: "Tantissimi medici e infermieri soprattutto del pronto soccorso sono degli eroi perché in pochi riescono a gestire, con turni massacranti, interi reparti. Sono spesso abbandonati al loro destino dall’azienda ospedaliera o dall’Asl senza mai premiare la loro grande professionalità. Abbiamo inoltre segnalazioni di cittadini e operatori sanitari  di intere aree degradate, dall’ospedale Sandro Pertini fino al San Camillo".

Pronte le nomine
Anche su questa situazione diffusa e pericolosa per cittadini e personale che sempre più spesso denunciano aggressioni e violenze – assicura Santori – sono state presentate diverse interrogazioni. «Ci preoccupano i posti letto insufficienti rispetto alle necessità, e addirittura dei problemi strutturali, come le infiltrazioni d'acqua nei locali degli ospedali nonostante i fondi del giubileo. Questa è la Sanità di Zingaretti che una volta conquistata la Regione Lazio ci impegneremo a risanare». Nel mirino di Santori, poi, sono finite anche le nomine: «A meno di due mesi dalle elezioni, Zingaretti avrebbe pronto un pacchetto di nomi da piazzare in società, aziende e realtà regionali, di fatto blindando con i suoi fedelissimi tutti i vertici e i luoghi di comando». Un pacchetto di nomine in stile prima repubblica , dunque, che anche in caso di una sua mancata rielezione consentirebbe all’attuale governatore di mantenere salde le fila della Regione. «Vigileremo ancora di più ora, a ridosso delle elezioni – ha concluso Santori – per garantire trasparenza a tutti quei cittadini che ogni giorno, ad esempio, devono fare i conti con le difficoltà di un sistema sanitario regionale al collasso, che pensa più a garantire e distribuire poltrone piuttosto che a dare adeguati servizi agli utenti».