21 maggio 2019
Aggiornato 07:00
Giustizia e politica

Appendino dopo 3 ore in Procura: «Chiarito tutto»

La sindaca di Torino è indagata per falso in atto pubblico in relazione all'inchiesta sulla vicenda dell'area ex Westinghouse di Torino

ROMA - Ha cercato di chiarire e risposto per oltre tre ore alle domande del procuratore Armando Spataro e del procuratore aggiunto Marco Gianoglio, la sindaca di Torino Chiara Appendino. Erano arrivati lei il suo assessore al bilancio Sergio Rolando e il capo di gabinetto Paolo Giordana, indagati per falso in atto pubblico in relazione all'inchiesta sulla vicenda dell'area ex Westinghouse di Torino. Ma solo la sindaca, assistita dal suo legale, è stata ascoltata dai pm. Arrivati poco prima delle 17 i tre sono saliti al settimo piano della procura dove c'è l'ufficio di Spataro, e ne sono usciti attorno alle 20.15. - A quanto si apprende ad interrogare la sindaca Appendino sarebbero stati soltanto i due pm titolari dell'inchiesta, Marco Gianoglio ed Enrica Gabetta. «Non abbiamo nulla da nascondere , sono serena e ho piena fiducia nella magistratura - ha dichiarato la sindaca all'uscita - Abbiamo agito nell'interesse dei torinesi chiarendo quello che c'era da chiarire. E' stata una chiacchierata corretta in cui noi abbiamo esposto i fatti alla luce di come abbiamo lavorato nell'ambito dell'approvazione del bilancio e tutto l'iter conseguente».