7 luglio 2020
Aggiornato 10:30
Cronaca

Biellesi arrestati con mezzo chilo di hashish

Si erano riforniti a Torino. La droga era destinata al mercato locale. I due hanno imbrattato il treno dove viaggiavano, facendo scattare il controllo dei carabinieri

VERCELLI - La passione per l'imbrattamento della «cosa pubblica» ha tradito due biellesi, arrestati dai carabinieri di Santhià con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La vicenda risale allo scorso 28 dicembre, quando N.L., 29 anni, e C.N., 22, entrambi residenti in città e da tempo noti alle forze dell'ordine, salgono sul treno Torino-Milano, dopo aver acquistato una cinquantina di ovuli di stupefacente nel capoluogo sabaudo.

I fatti
Dove non è ancora chiaro: forse a Porta Palazzo o appena fuori da Porta Nuova. E' sul vagone che li porta verso lo snodo di Santhià, dove avrebbero cambiato per rientrare a Biella, che si fanno notare. Dagli zaini tirano fuori i pennarelli e iniziato a scrivere frasi, vergare disegni un po' ovunque, fino a quando altri passeggeri non chiedono l'intervento del controllore. Questi li blocca e, a Santhià, appunto, li consegna nelle mani dei carabinieri. Portati in caserma e perquisiti, ecco spuntare, in mezzo agli effetti personali, l'hashish, circa mezzo chilo, destinata alla piazza biellese per l'imminente festività di Capodanno. Arrestati e rinchiusi nel carcere di Vercelli, i due giovani sono comparsi questa mattina, venerdì 30 dicembre, davanti al giudice Giovanni Campese per la convalida, avvenuta, del fermo. Entrambi hanno già ottenuto gli arresti domiciliari. Intanto le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Vercelli proseguono per risalire allo spacciatore torinese.