30 settembre 2020
Aggiornato 12:00
Il fatto è accaduto pochi giorni fa fuori da un locale

Rissa a Ponte Milvio: 2 denunce per lesioni gravissime

Si tratta di due giovani, di cui un minorenne, denunciati per aver picchiato selvaggiamente due ragazzi. Alla base della violenta rissa un complimento di troppo alla fidanzata di uno dei due

ROMA - Due persone finiscono in ospedale, una in codice rosso: questo il risultato di una violenta rissa scoppiata a Ponte Milvio. Alla base dell'aggressione, un stato un apprezzamento di troppo fatto ad una ragazza. Due persone sono state denunciate per lesioni gravissime.

Il branco ad attendere il giovane
Il fatto risale a qualche giorno fa. La giovane era intenta a consumare una bibita in uno dei tanti locali della piazza. Dopo i «complimenti volgari» che le erano stati rivolti da un altro cliente dell'esercizio commerciale, al quale aveva anche risposto per le rime, la ragazza è uscita dal locale ad ha contattato telefonicamente il suo fidanzato raccontandogli l'accaduto. Dopo poco infatti, il fidanzatino si è presentato al suo contendente. I due si sono parlati e dopo le scuse alla ragazza sembrava che la disputa fosse chiusa lì, ma quando il giovane, in compagnia di un amico, è uscito dal locale ha trovato il branco ad attenderlo.

Lesioni permanenti all'occhio
Subito accerchiati i due sono stati aggrediti e picchiati selvaggiamente, prima dal fidanzato della ragazza che gli ha sferrato diversi colpi al viso e poi, quando si sono accasciati a terra, anche dal resto del gruppo che ha infierito con calci e pugni. Soccorsi, ad avere la peggio è stato proprio l'amico, il quale, immediatamente trasportato in ospedale, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al volto. I colpi ricevuti infatti, oltre alla rottura delle ossa nasali e dello zigomo gli hanno causato una importante lesione all'occhio con possibili danni permanenti alla vista.

L'identificazione e la denuncia
Subito dopo il fatto sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Villa Glori, che, attraverso il racconto di una delle vittime e di altri testimoni presenti al fatto, sono riusciti a ricostruire la vicenda e ad avviare l'indagine. Gli accertamenti, svolti anche tramite visione e lettura di alcune rivendicazioni postate su un popolare «social network», hanno consentito di identificare e denunciare due persone, di 17 e 19 anni, una delle quali fidanzato della ragazza.