22 settembre 2020
Aggiornato 13:30
Il corpo dell'uomo poi incendiato

Omicidio Marina di San Nicola: Valentini ucciso da una donna

Forse un movente passionale avrebbe spinto una 65enne straniera ad uccidere Corrado Valentini, 59 anni, artigiano romano, trovato morto giovedì presso la spiaggia di Marina di San Nicola

ROMA – Chiuso il caso sulla morte di Corrado Valentini. L'uomo, artigiano romano di 59 anni, era stato trovato morto, nel suo furgoncino, nella giornata di giovedì presso la spiaggia di Marina di San Nicola. L'uomo, residente a Massimina, è stato ucciso da una donna, una 65enne straniera che Valentini conosceva. Ad incastrare l'assassina sono state le immagini riprese da una telecamera.

Le immagini delle telecamere
La telecamera ha ripreso la donna mentre si allontanava dal furgoncino, che poco dopo veniva avvolto dalle fiamme. Il ritrovamento del cadavere di Corrado Valentni era avvenuto nel pomeriggio del 10 marzo, a seguito della denuncia di scomparsa presentata dalla moglie dell'uomo, nella serata di mercoledì, presso la stazione dei Carabinieri di Ponte Galeria.

Un taglio alla gola
Grazie al segnale del cellulare di Valentini, gli uomini dell'arma hanno potuto accertare la presenza dell'uomo a Ladispoli. Intorno alle 16 di giovedì, i Carabinieri hanno concluso le loro ricerche trovando il corpo senza vita del 59enne romano. Un taglio alla gola avrebbe provocato la morte di Valentini: questo il referto del medico legale, in seguito ad un primo non approfondito esame. Per maggiori informazioni si dovrà, infatti, aspettare l'esame autoptico.

Il riconoscimento della donna
I Carabinieri sono riusciti a risalire alla donna grazie all'analisi dei filmati estrapolati dalle numerose telecamere presenti in zona. Le immagini ritraggono l'arrivo del mezzo di Valentini attorno alle 17.30 di mercoledì 9 marzo: nel furgoncino il 59enne e una donna. Poco dopo a scendere dal mezzo è soltanto la donna, coperta dal cappuccio di un piumino. Poi solo le fiamme del Doblò. Grazie ai tabulati telefonici, gli inquirenti hanno potuto rintracciare la 65enne che, accompagnata presso la stazione dei Carabinieri, avrebbe confessato l'omicidio, indicando anche l'arma del delitto. La donna è stata dichiarata in stato di Fermo di Indiziato di Delitto, e associata alla Casa Circondariale di Civitavecchia dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria alla quale dovrà rispondere dei reati di Omicidio Volontario e Tentata Distruzione di Cadavere. Ancora da chiarire il movente: non si esclude nessuna pista, ma quella più accreditata pare essere quella del delitto passionale.