12 aprile 2021
Aggiornato 08:00
il weekend dei gazebo

Roma, sabato e domenica 41 banchetti della Lega Nord faranno votare i romani

Il sondaggio sarà anche sulla candidatura alle Olimpiadi 2024. I risultati saranno resi noti lunedì da Matteo Salvini

ROMA - «Per Roma ora parli tu!» è il titolo della due giorni di ascolto dei romani organizzata da Noi con Salvini per domani e domenica 28 febbraio. Sono 41 i banchetti allestiti in tutti i 19 municipi (in allegato tutti gli indirizzi) che dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (domani, 27 febbraio) e dalle 10 alle 13 per domenica. Lo rende noto un comunicato della Lega.

41 gazebo per far votare i romani
«Le strutture - si legge nella nota - saranno a disposizione di tutti i romani che vorranno esprimersi sul candidato sindaco più adatto per il centrodestra. Potrà esprimersi chiunque purché abbia la residenza a Roma. Il sondaggio prevede la scelta di un nome tra cinque opzioni (che a vario titolo nel corso delle ultime settimane hanno dato la loro disponibilità) riportate in rigoroso ordine alfabetico (Bertolaso, Marchini, Pivetti, Rampelli, Storace). C'è anche la possibilità di scrivere un altro nominativo se nessuno tra quelli proposti soddisfasse l'elettore. Viene chiesto anche di indicare due priorità che il neo sindaco dovrà affrontare subito (viabilità, sicurezza, pulizia, welfare, trasporto pubblico). Anche in questo spazio ci sarà la possibilità di inserire un ulteriore suggerimento.»

I risultati saranno pubblicati lunedì 28 febbraio
Si potrà anche dire la propria sulle Olimpiadi del 2024: una sorta di referendum per sondare il pensiero dei romani sulla possibilità di fare i giochi olimpici nella capitale. I risultati e le valutazioni politiche dell'iniziativa saranno oggetto di un incontro con la stampa che Matteo Salvini terrà lunedì 29 febbraio alle ore 13 alla sala stampa di Montecitorio. «Io farei le primarie anche nel centrodestra, le faccio io le primarie, ascoltando i romani nel gazebo che organizzeremo in questo fine settimana, si tratta di un momento d'incontro con la città», ha detto Salvini nel suo intervento ad Agorà.

Storace: Non sono primarie vere e proprie
«Quelle di Salvini con i 40 gazebo dislocati per Roma non sono elezioni primarie vere e proprie. Non ci sono regole condivise né rappresentanti di lista. Ma è un importante atto politico: Salvini esce dal salotto di Palazzo Grazioli, dice che non gli basta il 'visto, si voti' lì deciso, e afferma, quindi, il valore della sovranità popolare». Lo scrive Francesco Storace, candidato Sindaco di Roma il cui nome è stato inserito da Salvini nella lista dei votabili ai gazebo della Lega per l'indicazione del candidato Sindaco nella Capitale. «Non lancio una mobilitazione per condizionare l'esito del voto ma chi andrà a votare farà comunque bene. Il centrodestra, su Roma, sta offrendo una spettacolo devastante", prosegue.

Il centrodestra così non va da nessuna parte
«Ho fatto bene a stare fuori dai giochi: non siamo stati coinvolti ma i sondaggi - come quelli di ieri sera di Piazza Pulita - dicono che anche da soli otteniamo consensi. L'incaponimento di Berlusconi su Bertolaso - sbeffeggiato 'fuori onda' anche da Alessandra Mussolini - e i veti, a partire da quelli si di me, messi da Giorgia Meloni persino sulla partecipazione a primarie mai accettate da palazzo Grazioli, hanno evidenziato i limiti della coalizione. Così - conclude Storace su Il Giornale d'Italia, che pubblica l'elenco dei gazebo divisi per municipio - il centrodestra non va da nessuna parte. C'è bisogno di uscire dai vecchi schemi. Quale che sia il risultato, i gazebo sono una svolta e vanno presi per una manifestazione netta di volontà di uscire da logiche vecchie. Salvini pone un problema e indica una parziale soluzione; dovrebbe farlo anche una forza di destra autentica, se ci fosse».