25 gennaio 2022
Aggiornato 08:30
Defilippi tenta il suicidio

Caso Rosboch, il compagno di gioco di Gabriele: «Giocava ogni giro da 1.500 a 2.500 euro»

Spuntano nuovi inquietanti tratti della personalità di Gabriele Defilippi, il 22enne accusato dell'omicidio dell'insegnante Gloria Rosboch

TORINO - «Gabriele ha attirato la mia attenzione perché giocava esattamente quattro volte la mia puntata ogni giro di pallina. Per essere un ragazzo così giovane era una cifra molto importante, giocava ogni giro dai 1.500 ai 2.500 euro. A fine serata erano migliaia di euro». A pronunciare queste parole, in un'intervista esclusiva a Mattino 5, è un compagno di gioco di Gabriele Defilippi, il giovane accusato dell'omicidio dell'insegnante Gloria Rosboch.

La scomparsa di Gloria
La donna, 49enne di Castellamonte, era scomparsa il 13 gennaio scorso e il suo cadavere è stato ritrovato solo il 19 febbraio. Del suo omicidio sono state accusate due persone: Gabriele Defilippi, 22enne ex alunno della donna, e il compagno di Gabriele, Roberto Obert. La docente si sarebbe invaghita del giovane e per questo Obert aveva messo su un piano per truffarla, servendosi del giovane.

La testimonianza
«Era un giocatore molto importante, altrimenti non mi avrebbe mai affascinato questo tipo di personaggio. Una sera d’agosto vinse 15.000 euro ma, non sono in grado di dire se li rigiocò tutti. Aveva un gioco molto compulsivo, si spostava di volta in volta da tavolo a tavolo. Era sempre elegantissimo nel modo di vestire e aveva una raffinatezza linguistica incredibile. Si capiva che non aveva voglia d’interagire con me, probabilmente pensava che io lo monitorassi ma in realtà ero solo affascinato dalla sua mole di gioco. Era molto riservato e attento a non raccontarmi niente del suo lavoro tanto che, quando una sera cercai di invitarlo a cena, lui mi disse che faceva l’imprenditore ma notai che non era assolutamente interessato ad affrontare l’argomento. Era molto freddo, molto lucido e poco comunicativo», ha continuato l'uomo.

Gabriele tenta il suicidio
Intanto il legale di Gabriele ha fatto sapere che è stata richiesta ed ottenuta la perizia psichiatrica. «Il mio assistito ha forti disturbi della personalità, una sofferenza psichica dovuta a quando Roberto Obert, amico di famiglia, lo violentò non ancora 16enne», afferma l'avvocato Pierfranco Bollino. Il giovane avrebbe tentato il suicidio in carcere perché incapace di sostenere la situazione. L'avvocato ha lanciato un appello disperato per il suo assistito: «Non mangia da giorni, è dimagrito moltissimo. Sta male, si vede, e ha un solo paio di pantaloni, una canottiera e una maglietta. Nessuno dei suoi parenti ha intenzione di aiutarlo e portargli nuovi indumenti. Ripete in continuazione di voler morire».