Roma, Mattarella: «Il prossimo sindaco deve fare di più per l'Urbe»
Secondo il presidente della Repubblica bisogna colmare il divario esistente tra il ruolo mondiale dell'Urbe e la sua recente amministrazione
ROMA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato stamane un'intervista a Il Messaggero nella quale affida ai romani le sue riflessioni sul dopo-Tronca.
Mattarella: Roma ha un orizzonte universale
«Conosco bene Roma, vi ho abitato da giovane durante gli anni della scuola e dell'università, e negli ultimi trent'anni ho vissuto tra Roma e Palermo. Da gennaio scorso sono stabilmente romano. Come tutti coloro che vi vivono o vi lavorano provo grande apprensione di fronte alle difficoltà della città. Roma è ben più di una capitale. E' un punto di riferimento nel mondo intero non solo dal punto di vista religioso, ma anche da quello storico, da quello culturale, da quello artistico. Roma ha sempre avvertito un orizzonte universale», così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un'intervista al Messaggero.
Bisogna colmare il divario tra il ruolo mondiale dell'Urbe e la sua amministrazione
«Chi sarà scelto dagli elettori per amministrare Roma, dopo il lavoro svolto dal Commissario, dovrà continuare nell'impegno di colmare il divario esistente tra questo ruolo mondiale dell'Urbe e la sua struttura amministrativa. I grandi eventi - aggiunge - sono certamente occasioni preziose per fare il punto sullo stato di una città e per programmare interventi. Ma credo che quel che è più importante sia il lavoro di tutti i giorni, quello svolto fuori dai riflettori dei grandi avvenimenti, il rafforzamento di un tessuto sociale in difficoltà, l'ordinaria manutenzione, l'efficienza degli uffici, l'impegno delle energie più vive presenti nella città. Questa opera quotidiana, decisa e paziente, potrà restituire a Roma la condizione adeguata per svolgere il suo ruolo." (Fonte Askanews)