16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Lutto a Vercelli

E' morto Giorgio Sambonet, imprenditore ed artista

E' mancato all'età di 91 anni Giorgio Sambonet. Per anni è stato alla guida dell'ononima azienda di posateria famosa in tutto il mondo. Oltre al lavoro in fabbrica, era noto per la sua dedizione alla poesia e all'arte

VERCELLI - Giorgio Sambonet, personalità di spicco del mondo culturale, artistico e industriale vercellese, se n’è andato l’altra notte a 91 anni. Era ricoverato all’ospedale Sant’Andrea.

L'uomo e l'imprenditore
Nato e vissuto a Vercelli, Giorgio Sambonet si è laureato in Ingegneria. Fin da giovane si dedica all’omonima fabbrica di argenteria e posateria, creata dal padre Giulio, e a 32 anni ne diventa amministratore delegato. La fabbrica nel 1956 può contare su centosessanta operai, raddoppiati nell’arco di un trentennio per via di una sempre maggiore esportazione dei prodotti Sambonet. Conosciuti in tutto il mondo, gli articoli diventano ben presto opere d’arte; entrano nel Museo d’arte moderna di New York e arredano i più grandi hotel del pianeta, dall’Hilton allo Sheraton. Nell’85 Giorgio Sambonet viene nominato Cavaliere del lavoro dal presidente Cossiga.

L'artista
Oltre alla fabbrica, la passione per l’arte, la poesia, la scultura e la cultura accompagna Sambonet lungo tutta la sua vita. Nel 1968, ancora sconosciuto, riceve il premio Lerici-Pea per la poesia inedita; in quell’occasione conosce Eugenio Montale, con cui instaura un forte legame d’amicizia. Appassionato di pittura, espone ad Atlanta, Washington, New York, Zurigo e Dusseldorf. Numerosi suoi scritti vengono pubblicati grazie a editori come Sandro Maria Rosso, Neri Pozza e San Marco dei Giustiniani. Una delle sue ultime uscite in pubblico era stata a maggio per l’inaugurazione di «Ehonceo», l’allestimento permanente di sette sue sculture in bronzo al Museo del Tesoro del Duomo. Visibilmente stanco, aveva fatto leggere agli amici più cari un pensiero sul rapporto tra la sua arte e Dio.

Il legame con il territorio
Giorgio Sambonet non trascura però il legame con la sua terra: nel 2001 l’auditorium Santa Chiara ospita una completa esposizione dell’opera visiva di Sambonet, mentre nel 2007 l’artista partecipa ad un’antologica al Dugentesco. La Fondazione Cassa di risparmio di Vercelli prende, sotto la sua tutela, una parte significativa delle sue opere, esponendole in contemporanea nei tre musei di Vercelli: Borgogna, Leone e Tesoro del Duomo. «Nelle mie sculture ho sempre cercato Dio; anche quando l’ho chiamato caos o nulla, io lo cercavo. Ne ho sentito il richiamo come poeta, ma forse ero più attratto dall’epica biblica che dalla Fede»: sono le parole delle sue ultime uscite.

L'ultimo saluto
Sambonet lascia i figli Giulio, Sergio e Marina. I funerali verranno celebrati in Duomo domani alle 11.30 mentre il rosario, sempre in Duomo, sarà recitato oggi alle 18,30.