6 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Sanità

Ospedale di Borgosesia, preoccupano i tagli ai reparti

Preoccupa la riorganizzazione ospedaliera che vede particolarmente penalizzato l'ospedale valsesiano con tagli proprio nei reparti d'eccellenza della struttura

BORGOSESIA - Vicenda controversa per molti quella della riorganizzazione dell'ospedale di Borgosesia presentata dal direttore generale Asl Vc Chiara Serpieri, da consegnare in Regione entro lunedì, scuote gli animi soprattutto in Valsesia, dove c’è timore per la chiusura di alcune Strutture complesse. Secondo alcuni è solo l’anticamera della chiusura del SS. Pietro e Paolo di Borgosesia.

Tagli preoccupanti ai reparti
In particolare preoccupa il taglio di reparti che costituiscono eccellenze del presidio valsesiano, in primis la Cardiologia, dove potrebbero sparire i 4 posti letto e poi Terapia intensiva e i 10 posti letto di post Intensiva, Terapia intensiva coronarica, Urologia, Otorino, Anestesia.
Il declassamento di Cardiologia si ripercuoterebbe anche su Emodinamica a Vercelli: il 30 per cento degli accessi al reparto, secondo l’assessore comunale a Borgosesia Paolo Tiramani, arriva dal SS. Pietro e Paolo. «Togliendo Cardiologia si cancella o si riduce anche la mobilità attiva da Borgosesia verso il capoluogo. Se infatti un malato cardiologico non potrà più essere curato al SS.Pietro e Paolo, questo farà prima ad andare a Novara che a scendere a Vercelli» spiega Tiramani.

La riforma è ancora in fase di definizione
Tiramani critica anche la nomina del nuovo primario di pediatria all’Asl Vercelli «a scavalco» con l’ospedale di Novara. D’altro canto, come sottolineato da Serpieri durante la presentazione della riforma, la soppressione di posti letto - una decisione imposta dalla Regione e non presa dall’Asl, e comunque in via di definizione - non presuppone la cancellazione di una specialità: cambia il modo di fornire una prestazione. Quindi nessuna cancellazione di Cardiologia a Borgosesia, anzi un miglioramento generale dei servizi al cittadino.