31 marzo 2020
Aggiornato 03:00
Personaggi

Mario Pistono dice addio alla sua Santhià

Figura di riferimento del carnevale storico santhiatese, Mario Pistonoera personaggio eclettico diviso tra passione per l'arte e la tradizione

SANTHIÀ - Il cavaliere di gran croce Mario Pistono ha concluso il suo percorso terreno lunedì 15 giugno. Un malore nella notte, il ricovero all'ospedale e poi la notizia che si diffonde a macchia d'olio per la città: Mario Pistono non ce l'ha fatta. Aveva 86 anni, compiuti da poco più di un mese, trascorsi attivamente per la sua città nella cultura e nella tradizione. I più lo conoscevano per essere stato la figura di riferimento del carnevale storico cittadino, nel suo ruolo di presidente della Società Fagiuolesca. Durante le sfilate era possibile vederlo percorrere in lungo e in largo le vie di Santhià per controllare che tutto si svolgesse correttamente. Prima di passare definitivamente il testimone al figlio Fabrizio, durante la settimana era possibile incontrarlo nella sua bottega lungo il corso centrale santhiatese. Impegnato a molare lame di coltello o a vendere articoli casalinghi introvabili in qualsiasi altro negozio (tanto meno nei centri commerciali) era sempre disponibile a scambiare quattro chiacchiere.

CULTURA - Mario Pistono, oltre alle tradizioni teneva particolarmente a cuore anche la cultura. È stato il presidente della Pro Loco, con la quale ha voluto e istituito nel 1964 una mostra di pittura contemporanea che ben presto raggiunge notorietà nazionale accogliendo circa 300 artisti da tutta Italia a ogni edizione. Fin dalla prima edizione i quadri vincitori dei primi premi sono stati acquisiti per fondare la galleria civica di arte moderna «Città di Santhià». Sebbene temporaneamente inagibile, la struttura oggi dispone di oltre 300 dipinti di grossa levatura ed è assunta a testimonianza visiva dei movimenti artistici e stilistici degli ultimi 40 anni, con relativi movimenti e indirizzi artistici. Personaggio eclettico, diviso tra la passione per l'arte (insieme a Maurizio Corgnati, regista teatrale, e al pittore Gastone Cecconello ha contribuito alla creazione del Macam di Maglione), la tradizione e la cultura, fu anche il promotore della costituzione della biblioteca cittadina.

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