16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Contenzioso con il Cisas

Tronzano Vercellese non pagherà per servizi mai ricevuti

L'amministrazione comunale si oppone alla richiesta di oltre 49 mila euro avanzata dal Cisas, consorzio di cui Tronzano Vercellese non fa più parte

TRONZANO VERCELLESE - Il Comune di Tronzano Vercellese non intende pagare gli oltre 49 mila euro richiesti dal Cisas. È questa, in sintesi, la volontà dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Chemello, in risposta a un'ingiunzione fiscale ricevuta dal Consorzio, ente di cui Tronzano Vercellese non fa più parte. Il primo cittadino spiega che il provvedimento amministrativo «è giunto in municipio lunedì 27 aprile, ed è di circa 49 mila euro (l'atto è pubblico e può essere richiesto da qualsiasi cittadino)». Aggiunge, poi, che «lo statuto del Cisas dice una cosa, ma la legge sulla gestione associata delle funzioni (che è gerarchicamente superiore) ne impone altre. Per ottemperare alla seconda, quindi, non si può rispettare la prima. Tali scelte sono state operate dal consiglio comunale con il supporto e il parere favorevole di segretario comunale e responsabili del servizio».

LA SEPARAZIONE - Ricorda poi i passaggi che hanno visto lo scioglimento della convenzione tra Comune e Consorzio Intercomunale per la gestione dei Servizi di Assistenza Sociale. «Tronzano Vercellese ha comunicato al consorzio il proprio recesso il 31 dicembre 2013. Il 19 maggio 2014 il Cisas ha scritto a tutti gli utenti da lui seguiti in paese che "con il 30 giugno 2014 termina l'incarico attribuito al Cisas dal comune di Tronzano Vercellese e, di conseguenza, dal 1 luglio 2014 lo scrivente consorzio non effettuerà più le prestazioni erogate finora». Il 28 ottobre 2014, 10 mesi dopo la comunicazione del recesso di Tronzano, il Cisas ha approvato il suo bilancio di previsione per l'anno in corso, comprensivo ancora però della quota di Tronzano per il secondo semestre». A questo punto Chemello chiede «chi pagherebbe 49 mila euro per un servizio che non è stato dato e a un ente che, lui stesso, ha comunicato ai propri utenti la cessazione dell'erogazione dei servizi? Quali danni economici può mai aver avuto questo ente, non avendo erogato servizi? Chi pagherebbe 5,15 euro a testa per 3540 abitanti per errori gestionali della casa di riposo di Cigliano?».

IL PRECEDENTE - Già in passato il Comune di Tronzano Vercellese (come altri del vercellese) aveva ricevuto un'ingiunzione tramite notifica di un ufficiale giudiziario. Era stata avanzata dalla società che gestiva l'inceneritore di Vercelli, Veolia. L'importo richiesto era di circa 44 mila euro per maggiori costi di gestione dell'impianto. «Quasi tutti i Comuni della provincia di Vercelli pagarono. L'amministrazione che ancora rappresento invece si oppose. Abbiamo vinto la causa e fatto risparmiare a tutti noi tronzanesi migliaia di euro richiesti per un pagamento ingiusto. Con il Cisas - conclude il sindaco - faremo la stessa cosa».