25 aprile 2024
Aggiornato 12:00
Per le torture al ragazzo di Napoli

Salvini: inseriamo nei codici le pene corporali

Trent'anni di galera e 'legge del taglione' per gli aggressori del ragazzo napoletano. Lo chiede il segretario della Lega Matteo Salvini.

ROMA - Il caso del 14enne seviziato a Napoli e ora in gravi condizioni. «Non è bullismo» bensì «pura violenza", ha sottolineato l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza Vincenzo Spadafora. "Non accetto che l'episodio accaduto al 14enne a Napoli in un autolavaggio venga definito 'bullismo'. Questa è violenza. Violenza pura", ha dichiarato Spadafora. "Quanto è accaduto a un minorenne, 'colpevole' di essere grasso, è indegno per una società civile», ha aggiunto il Garante, avvertendo: «Il degrado socio-culturale degli ultimi anni insieme alla crisi di valori e all'assenza dello Stato stanno producendo una deriva inaccettabile. Sono - ha concluso Spadafora - vicino alla famiglia e auspico quanto prima che il ragazzo esca dalla grave situazione clinica».

SALVINI: ADOTTIAMO LA LEGGE DEL TAGLIONE - Trenta anni di galera e 'legge del taglione' per gli aggressori del ragazzo napoletano. Lo chiede il segretario della Lega Matteo Salvini: «Sei troppo grasso', e allora - ha scritto su Facebook - gli abbassano i pantaloni, gli infilano una pistola ad aria compressa da dietro e gli perforano l'intestino. Gravissimo a Napoli un ragazzino di 14 anni, fermati i tre aggressori di 24 anni. Per il bimbo aggredito, un augurio e una preghiera. Per gli aggressori, oltre a trent'anni di galera (ma visto che siamo in Italia, chissà...) mi verrebbe anche la voglia che qualcuno facesse loro provare la stessa violenza che hanno imposto a quel bimbo. Pazzesco, in che mondo viviamo».