20 aprile 2021
Aggiornato 17:00
La crisi dello IOR

Chiusi i rapporti con oltre 3000 clienti

Al 30 giugno 2014 si registrano 15.495 clienti; ma nel 2012 erano 18.900: si tratta di un brusco calo di attivi, con conseguente deflusso di fondi per un totale di 44 milioni di euro, per la Banca Vaticana.

- Nello Ior si é determinato un deflusso di fondi per un totale di 44 milioni di euro circa, di cui 37 sono stati trasferiti a mezzo bonifico presso istituzioni finanziarie con sede in giurisdizioni che garantiscono la tracciabilità dei fondi in forza di un quadro normativo equiparabile (l'88% è stato destinato a istituzioni italiane). Circa 5,7 milioni sono stati trasferiti a titolo di donazione attraverso circuiti interni all'Istituto. L'ammontare residuo, pari a circa 1,2 milioni, è stato liquidato in contanti secondo le policy interne".

"Ulteriori 359 rapporti che non rispondevano ai criteri stabiliti nel luglio 2013 dal Consiglio di Sovrintendenza, per un saldo complessivo di EUR 183 milioni circa, a fine 2013, sono stati segnalati come rapporti in eventuale chiusura e sono attualmente sottoposti a relativa procedura".

Al 31 dicembre 2013, lo IOR serviva 17.419 clienti. Nel 2012: erano circa 18.900, di cui 5.043 istituzioni cattoliche, cui fa capo più dell'80% degli asset under management, e 12.376 individui, che rappresentano meno del 20%. Il calo dei clienti registrato corrisponde a una contrazione del totale dei relativi attivi, pari al 5,9%. Al 30 giugno 2014 lo IOR serviva 15.495 clienti e segnava un totale di EUR 6 miliardi di attivi di clienti.