13 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Roma | Cronaca

Smantellato giro di prostituzione tra i Castelli e il litorale romano

All'esterno apparivano regolari centri massaggi in cui poter trascorrere momenti rilassanti ma, in realtà i clienti più esigenti potevano fruire di un altro genere di prestazioni. E gli affari andavano così a gonfie vele al punto da richiedere l'espansione del mercato sul territorio dei Castelli romani e del litorale romano, con l'apertura di cinque succursali.

ROMA - Smantellato dalla guardia di finanza di Roma un vasto giro di prostituzione tra i Castelli romani e il litorale romano: arrestati per associazione a delinquere quattro cinesi, denunciate anche due donne, e cinque immobili sono stati sequestrati.

All'esterno apparivano regolari centri massaggi in cui poter trascorrere momenti rilassanti ma, in realtà i clienti più esigenti potevano fruire di un altro genere di prestazioni. E gli affari andavano così a gonfie vele al punto da richiedere l'espansione del mercato sul territorio dei Castelli romani e del litorale romano, con l'apertura di cinque succursali.

Dopo indagini durate diversi mesi, dirette e coordinate dalla Procura di Velletri, i finanzieri hanno fatto piena luce su un giro di squillo gestito da cittadini cinesi, favoriti dalla copertura di due donne italiane, una di Velletri e l'altra di Roma, che avevano messo a disposizione la loro licenza di estetiste.

Gli accertamenti, basati anche su indagini tecniche, quali le intercettazioni, hanno anche scoperto come i guadagni dello sfruttamento di decine di ragazze cinesi venivano reinvestiti.

Il giro d'affari dell'organizzazione era considerevole, come dimostrato dal ritrovamento, durante le dieci perquisizioni domiciliari, di contanti per circa ventimila euro. I cinque locali disseminati tra Velletri, Genzano di Roma e Nettuno sono stati sequestrati.

Il capo dell'organizzazione, Z.G., di 35 anni, riscuoteva settimanalmente gli incassi dei diversi centri massaggi gestiti da tre connazionali, due dei quali destinatari, insieme al dominus, dei provvedimenti restrittivi emessi dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Velletri. Dovranno ora rispondere di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.

Le fiamme gialle della compagnia di Velletri stanno svolgendo approfondimenti per determinare il volume d'affari dei centri massaggi, per l'applicazione della normativa sulla tassazione dei proventi da attività illecita.