24 luglio 2021
Aggiornato 12:00
Truffe

Foggia: altri 15 indagati per la truffa degli insegnanti di sostegno

Proseguono le indagini dei Finanzieri relative all'operazione "Zero in condotta", che ha smascherato alcuni docenti che usando documenti falsi avevano scavalcavato gli aventi diritto nelle graduatorie per l'assegnazione di incarichi di supplenza

FOGGIA - Proseguono le indagini dei Finanzieri del Comando provinciale di Foggia, coordinate dalla locale Procura, relative all'operazione "Zero in condotta", che ha smascherato alcuni insegnanti che usando documenti falsi avevano scavalcavato gli aventi diritto nelle graduatorie per l'assegnazione di incarichi di supplenza, per poi maturare indebiti punteggi e così ottenere, in maniera fraudolenta, l'assunzione in ruolo presso vari istituti scolastici.

15 NUOVI INDAGATI - A seguito dei riscontri della documentazione acquisita presso gli istituti scolastici durante le perquisizioni effettuate tra marzo e maggio, gli investigatori hanno denunciato per truffa ai danni dello Stato altri 15 docenti di sostegno per aver autocertificato il conseguimento di diplomi di laurea e di titoli di specializzazione risultati essere materialmente falsi. Sale così a 55 il numero complessivo degli insegnanti di sostegno originari del foggiano denunciati, sono emerse inoltre le posizioni di altre 19 persone indiziate di aver avviato le procedure amministrative per l'insegnamento mediante la predisposizione di titoli falsi. Stamattina i finanzieri di Foggia stanno eseguendo provvedimenti di acquisizione documentale e perquisizioni nei confronti di 34 persone e acquisizioni di documenti in 18 istituti scolastici di diverse province italiane (Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze, Foggia, Forlì-Cesena, Milano, Monza, Pescara, Piacenza, Treviso).