19 settembre 2019
Aggiornato 14:00
Malasanità

Roma: l'ospedale San Camillo è invaso da topi

«La situazione della sanità laziale non è un mistero per nessuno: ma oltre alla mancanza di posti letto, agli accorpamenti previsti per i piani ferie, alla mancanza di personale e all'incuria, ci mancavano i roditori». Lo dice in una nota il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato

ROMA - «La situazione della sanità laziale non è un mistero per nessuno: ma oltre alla mancanza di posti letto, agli accorpamenti previsti per i piani ferie, alla mancanza di personale e all'incuria, ci mancavano i topi». Lo dice in una nota il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato denunciando una «invasione di topi all'ospedale San Camillo di Roma». A segnalare il disservizio sono stati i parenti di alcuni pazienti ricoverati presso la struttura. «I topi si sono materializzano di notte. Saremo costretti con un gruppo di volontari a ripulire il nosocomio, oggi diventato bersaglio dei politici per comunicati stampa, ma oggetto di nessuno per migliorare la situazione - conclude Maritato - confidiamo nella risposta del nuovo dg che contribuirà a sostenere questa ripulitura, viste le importanti pericolosità di contaminazione che possono eventualmente derivare dai ratti di Roma».