25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Cronaca

Verona: sequestrato allevamento di pulcini

Maltrattamento di animali è l'ipotesi di reato che ha portato a uno dei primi sequestri in Italia nel settore. La quasi totalità dei maschi negli allevamenti di galline ovaiole, non potendo deporre le uova viene soppressa alla nascita. Stessa sorte per tutti quelli che presentano dei «difetti»

VERONA - Maltrattamento di animali è l'ipotesi di reato che ha portato a uno dei primi sequestri in Italia per maltrattamento di pulcini destinati all'allevamento di polli nel veronese.

LA DENUNCIA LAV - Attraverso il sequestro dei pulcini, la cui custodia giudiziaria è stata affidata alla Lav, i pulcini sono così stati salvati dalla «macerazione», cioè il trituramento. «Il nostro intervento ha salvato decine di animali - afferma Roberto Bennati, vicepresidente della Lav - E' inaccettabile che i pulcini inidonei vengano considerati merce da scartare: colpevoli di essere nati maschi o per altre motivazioni, il loro destino in un allevamento di polli è spesso segnato. Si tratta di una prassi, nel mondo zootecnico, e di una pratica indegna, da impedire senza se e senza ma».

LA SOPPRESSIONE DEI MASCHI - La quasi totalità dei pulcini maschi negli allevamenti di galline ovaiole, non potendo deporre le uova viene soppressa alla nascita. Stessa sorte per tutti i pulcini che presentano dei «difetti», allevati negli allevamenti di polli da carne. «Tra i metodi più spietati - spiega la Lav - c'è quello di infilarli ancora vivi in una sorta di tritacarne a lame. Si tratta di un metodo pensato nel nome del profitto, perché le aziende trovano antieconomico dar da mangiare a dei pulcini che diventeranno dei polli, ma con una crescita troppo lenta e quindi antieconomica secondo i criteri di questa assurda zootecnica intensiva».