6 aprile 2020
Aggiornato 02:00
Napoli

Si ripete il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro

Il miracolo è stato annunciato ai fedeli e ai turisti riunitisi nel Duomo del capoluogo campano dal cardinale, Crescenzio Sepe.

NAPOLI - A Napoli si è ripetuto il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro, patrono della città. Il miracolo è stato annunciato ai fedeli e ai turisti riunitisi nel Duomo del capoluogo campano dal cardinale, Crescenzio Sepe. L'arcivescovo ha spiegato che il sangue, al momento in cui è stato prelevato dalla teca che lo contiene nella Cappella di San Gennaro, era quasi completamente sciolto nell'ampolla che preserva le reliquie del Martire. Un lungo applauso e lo sventolio di fazzoletti bianchi ha salutato l'avvenuto prodigio, che si ripete tre volte l'anno, è che è considerato di buon auspicio per la città.

PROCESSIONE ANNULLATA - A causa del maltempo e della copiosa pioggia caduta sulla città sin dalla mattinata è stata, invece, annullata la tradizionale processione che si svolge ogni anno il sabato che precede la prima domenica di maggio. La cerimonia è stata, infatti, svolta interamente all'interno della Cattedrale, rinunciando al percorso religioso dal Duomo alla basilica di Santa Chiara, nel centro storico di Napoli.

LA TRADIZIONE - La tradizione vuole che il prodigio della liquefazione del sangue del martire avvenga tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio, quando si celebra la traslazione dei resti del Santo patrono, avvenuta nel V secolo d.C. dall'agro marciano alle catacombe, chiamate in seguito di San Gennaro; il 19 settembre, anniversario della morte del martire e giorno della sua festa, e il 16 dicembre, anniversario dell'eruzione del Vesuvio del 1631, durante la quale il popolo si rivolse a San Gennaro affinché salvasse la città dalla minaccia del vulcano.

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