6 giugno 2020
Aggiornato 23:30
Politica

Sicilia: Crocetta chiude al rimpasto

Nel giorno dell'incontro con i partiti della maggioranza, il governatore della Regione ribadisce l'intenzione di proseguire con l'attuale governo, nonostante le insistenze di Partito Democratico e Udc. In discussione all'Ars c'è il ddl regionale sui pagamenti dei crediti alle imprese, Per il presiden una proposta ragionevole è quella di abbattere l'Irpef dal 2017, dopo due anni di spending review

PALERMO – Rosario Crocetta ha chiuso le porte ad ogni ipotesi rimpasto nella sua giunta regionale in Sicilia.

NESSUN AZZERAMENTO - Nel giorno dell'incontro con i partiti della maggioranza, il governatore della Sicilia ribadisce l'intenzione di proseguire con l'attuale governo, nonostante le insistenze di Partito Democratico e Udc: «Discuteremo tranquillamente, ma di azzeramento non se ne parla. L'azzeramento si fa nei nuovi governi, che presuppongo un nuovo presidente. Il presidente non è stato eletto dai partiti ma dai cittadini, in collaborazione coi partiti, e con loro va trovata l'intesa. Ma nessun pensi all'azzeramento».

I CREDITI ALLE IMPRESE - Quello del rimpasto di giunta non è l'unico tema caldo che catalizza l'attenzione del presidente siciliano. In discussione all'Ars c'è il ddl regionale sui pagamenti dei crediti alle imprese: «Le imprese occorre che facciano una mediazione, non possono volere la botte piena e la moglie ubriaca. Vogliono da un lato il risanamento del bilancio, e dall'altro vogliono essere pagati. Vogliono che questo avvenisse non incrementando le tasse, ma abbattendole. Questo non si può fare per i prossimi due anni». Per Crocetta una proposta ragionevole è quella di abbattere l'Irpef dal 2017, dopo due anni di spending review.

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