21 aprile 2021
Aggiornato 10:30
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Grasso: «Una scuola senza risorse è uguale a più crimine»

A lanciare l'allarme è stato il presidente del Senato, Piero Grasso, intervenendo alla presentazione della relazione annuale del Garante per l'infanzia e l'adolescenza: «Conseguenze pesantissime dalla mancata protezione per il benessere»

ROMA - «Le conseguenze di una mancata protezione e promozione del benessere infantile sono pesantissime e si ripercuotono nelle fasi successive della vita di un bambino. In quest'ottica non possiamo ignorare le difficoltà in cui versa il sistema scolastico, spesso privo di risorse». A lanciare l'allarme è stato il presidente del Senato, Piero Grasso, intervenendo alla presentazione della relazione annuale del Garante per l'infanzia e l'adolescenza.

Secondo Grasso «la compromissione di un corretto sviluppo cognitivo porta a risultati scolastici scarsi; la scolarità carente determina competenze ridotte che inducono bassi livelli di produttività e reddito; da qui discendono alti tassi di disoccupazione e una maggior dipendenza dallo stato sociale; il risultato finale è una sempre maggiore diffusione di comportamenti antisociali e il coinvolgimento in attività criminali. Può sembrare brutale detto così, ma questa è una realtà per il 10 per cento della popolazione italiana. Un bambino, un ragazzo, un adulto su 10».

«Ora, se esistesse un solo dovere per una democrazia evoluta, questo - ha ammonito il Presidente del Senato - consisterebbe nel saper offrire a ciascun suo figlio uguali opportunità di crescere, studiare, migliorarsi. Recentemente anche la Commissione Europea ha diramato una raccomandazione ufficiale dal titolo 'Investire nei bambini: rompere il circolo vizioso di svantaggio' con la quale, con inequivocabile chiarezza, gli stati membri vengono sollecitati a mettere al centro dell'agenda il tema dell'infanzia e degli investimenti necessari per combattere la povertà dei bambini, affinché a tutti sia data la possibilità di crescere uguali. E' indispensabile quindi - ha concluso Grasso - inversione di rotta. La spesa pubblica, soprattutto quella destinata ai minori, non è un costo ma un investimento fondamentale che 'paga' sia in termini di tutela di diritti che in un'ottica di razionalizzazione e risparmio per il futuro».