24 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Ancora incendi in Sicilia

Si indaga sul rogo della riserva dello Zingaro

Non diminuisce in Sicilia l'allerta per gli incendi che da giorni stanno interessando la regione. Dopo i devastanti roghi dell'area trapanese, con la distruzione della riserva naturale dello Zingaro, le fiamme si sono concentrate adesso tra le province di Catania, Messina e Palermo. L'Assessore Aricò: «Chiederò lo stato di calamità per zone le colpite»

PALERMO - Non diminuisce in Sicilia l'allerta per gli incendi che da giorni stanno interessando la regione. Dopo i devastanti roghi dell'area trapanese, con la distruzione della riserva naturale dello Zingaro, le fiamme si sono concentrate adesso tra le province di Catania, Messina e Palermo.
Nella provincia peloritana oggi si sono contati otto fronti di fuoco, che hanno impegnato anche le squadre aeree antincendio, con Canadair ed elicotteri. Nei comuni di Savoca, Alì Terme e Reitano i roghi più grossi. Nel Palermitano le fiamme hanno interessato i paesi di San Mauro Castelvere e Camporeale. In provincia di Catania, invece, il fronte di fuoco più vasto è a San Michele di Ganzaria.

Aricò: Chiederò lo stato di calamità per zone le colpite - «Porterò all'ordine del giorno della prossima giunta di governo la proclamazione dello stato di calamità per le zone della Sicilia, in particolare del trapanese e del palermitano, colpite dall'emergenza incendi».
Lo ha detto l'assessore regionale siciliano al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò, dopo sopralluogo alla riserva naturale dello Zingaro compiuto questo pomeriggio. Aricò era accompagnato dal parlamentare regionale trapanese Livio Marrocco, dal sindaco di San Vito Lo Capo Matteo Rizzo, dal direttore della riserva e da dirigenti del Corpo forestale.
«Nelle prossime ore, intanto - ha concluso Aricò - valuteremo una possibile riapertura anche parziale dell'area protetta, anche se va considerato il divieto emanato dalla Capitaneria di Porto, di navigazione e di balnezione nei 50 metri dalla costa dello Zingaro».