20 ottobre 2019
Aggiornato 03:30
Trasporti | Ferrovie

Treni, in aumento gli incidenti gravi. «Serve più manutenzione e sicurezza»

L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) ha presentato la Relazione 2011: Secondo il dossier si sono verificati 117 incidenti gravi: 89 sono investimenti di persone indebitamente presenti sulla sede ferroviaria, 16 incidenti ai passaggi a livello

ROMA - Rispetto al triennio precedente, nel 2011 (ma i dati sono ancora parziali) sulle ferrovie gestite da Rete ferroviaria italiana, escluse le tratte regionali, aumentano gli incidenti gravi dei treni (come collisioni, deragliamenti, svii, incidenti ai passaggi a livelli) e cresce, ma solo sul 2010, anche il numero dei morti e feriti per incidenti gravi. «Serve più manutenzione e sicurezza», avverte quindi l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf), che ha presentato la Relazione 2011 sull'andamento della sicurezza delle ferrovie italiane.

Morte 74 persone e 36 ferite - Secondo il dossier, nel 2011 si sono verificati 117 incidenti gravi: 89 sono investimenti di persone indebitamente presenti sulla sede ferroviaria, 16 incidenti ai passaggi a livello, 5 collisioni di treni contro ostacoli. Il numero è in crescita rispetto a 2010 (103), 2009 (94) e 2008 (103), si attesta sul valore del 2007 (121) e risulta in calo su 2006 (132) e 2005 (134). Nel 2011, come nel biennio precedente, non si sono registrati incendi al materiale rotabile. Contando anche gli incidenti lievi, nel 2011 si conferma la tendenza alla loro diminuzione riscontrata dal 2009.
L'Agenzia ricorda in ogni caso che «le performance registrate negli anni 2010 e 2011 sulla rete Rfi sono in linea con i valori medi degli altri paesi europei, ad eccezione degli incidenti provocati a persone da rotabili in movimento e del totale del numero degli incidenti occorsi».
Quanto alle conseguenze alle persone in occasione di incidenti gravi, secondo la relazione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie nel 2011 sono morte 74 persone e 36 sono rimaste ferite: i decessi vanno ascritti, in particolare, alla categoria 'altre persone' (soprattutto suicidi: 73). Il dato è in crescita sul 2010 (71 morti e 32 feriti gravi), ma in diminuzione sul 2009 (81 morti e 46 feriti gravi).