8 dicembre 2019
Aggiornato 19:00
Assemblea provinciale del Carroccio

Lega, Maroni: A Verona possiamo vincere anche da soli

L'ex Ministro degli Interni: Accordi sul territorio? Non va bene, non si può. Tosi ha subito attacchi personali come me, può vincere da solo ha lavorato bene. Modello Verona, da qui per diventare il primo partito della Padania

VERONA - Il governo Monti e l'ex alleato del Pdl ha messo non uno ma due dita negli occhi alla Lega Nord. Lo ha scandito l'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni dal palco della Fiera di Verona dove si è svolta l'assemblea provinciale del Carroccio a sostegno della candidatura a sindaco di Flavio Tosi.
«Proprio sul federalismo - ha sottolineato Maroni - il governo Monti ci ha messo due dita negli occhi e chi ha votato la manovra ha contribuito a mettere altre due dita negli occhi alla Lega. Quando uno lo fa una due tre volte - ha aggiunto - e poi viene a dirmi facciamo gli accordi, perché conviene a loro sul territorio, io gli dico non va bene non si può».
Su federalismo fiscale, inoltre, il Carroccio dal governo Monti ha ricevuto «le risposte peggiori, le più negative. È uno solo dei tanti esempi che potrei fare dell'inversione di rotta del Pdl rispetto agli impegni presi con noi. Noi siamo coerenti con i nostri impegni,gli altri no. Noi siamo leghisti, siamo barbari, un po' sognanti, i barbari le hanno prese dai romani, noi vogliamo prenderci la rivincita».
Quello del Pdl, secondo Maroni, è un modo di pensare «vetero democristiano», «noi siamo semplici. Se sei con me facciamo l'accordo - ha avvertito - sennò ognuno per la sua strada. Sennò i cittadini non capiscono. Non capirebbero».

Tosi ha subito attacchi personali come me - «Sono venuto a esprimere sostegno mio e di tutta la Lega a miglior sindaco d'Italia, appena davanti a quello di Varese, la mia città».
«Voglio esprimere solidarietà personale a un leghista vero e autentico e che forse per questo, perchè è stato trovato troppo bravo e troppo leghista, ha subito attacchi personali, anche dall'interno del movimento, che non sono tollerabili. E lo dico - ha proseguito Maroni - avendone subiti anche io recentemente. La mia vicenda personale mi ha ferito, ma la considero chiusa e salutare, per la risposta dei militanti e delle sezioni. La Lega è un movimento fatto di persone che si vogliono bene, che si devono voler bene e che si devono tutte rispettare. La scorsa settimana il consiglio federale ha deciso di far partire la stagione dei congressi, una decisione saggia di Bossi. Quella è la sede in cui ogni movimento serio e responsabile - ha concluso - usa per risolvere le questioni. Entro pochi mesi avremo congressi nazionali e l'esercizio della democrazia interna».

Tosi può vincere da solo ha lavorato bene - L'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni lancia la candidatura del sindaco uscente di Verona, Flavio Tosi, «Tosi può vincere da solo», ha commentato Maroni.
A margine dell'assemblea della Lega Nord a Verona, Maroni ha proseguito:«Il Consiglio federale ha deciso di dare via libera ai congressi nazionali che passano attraverso le assise provinciali per la nomina dei delegati, spero che si facciano rapidamente perché è un sano esercizio di democrazia. Credo che Flavio Tosi possa vincere da solo, ce la fa coinvolgendo la società attraverso varie liste, non entro nel merito il nome della lista mi interessa poco. Quello che è importante - ha proseguito - è che si troverà e si trovi un accordo all'interno della Liga Veneta e Lega Nord come si è sempre fatto per esprimere gli uomini migliori, i candidati migliori e Flavio lo è per vincere possibilmente al primo turno così facciamo risparmiare tempo e soldi».
Maroni ha poi aggiunto sgomberando il campo da dissapori interni alla Lega: «Sono qui per aprire la campagna elettorale di Flavio Tosi lo faccio volentieri. Mi ha invitato qui c'è la Lega che sostiene Flavio Tosi, il resto sono dettagli. Siamo molto ottimisti per il futuro, non solo per Verona ma per tutta la Padania. Nessun problema all'interno della Lega».

Modello Verona, da qui per diventare il primo partito della Padania - I «barbari sognanti» vogliono diventare il primo partito di tutta la Padania. E' la sfida lanciata dall'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni che ha lanciato il «modello Verona» dall'assise provinciale della Lega Nord nel capoluogo scaligero per sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente e ricandidato, Flavio Tosi.
«Da qui parte il modello Verona - ha spiegato Maroni - se vinciamo da soli si apre la strada perché la Lega Nord diventi riferimento per tutta la Padania. Non sempre i sogni si avverano ma questo sogno si avvererà e da Verona lanciamo la sfida alle stelle come diceva Marinetti».
Maroni ha ribadito che la il Carroccio vincerà «da solo. Tutti gli altri sono partiti romani, noi invece siamo l'unico sindacato della Padania e non abbiamo nulla da temere. Questo è un ritorno alle origini, anzi un ritorno al futuro».
Per Roberto Maroni la prova veronese potrà diventare la base di partenza per aggregare anche «chi leghista non è o non sa ancora di esserlo. Le Liste civiche - ha proseguito - sono un'esperienza che arricchisce il movimento. Da Verona - ha concluso - può partire una fase nuova che guarda al futuro, quello dei barbari sognanti che guardano alla Padania».