29 novembre 2022
Aggiornato 19:30
L'incidente nel quartiere Fuorigrotta

Napoli, esplosione in un'abitazione: muore un vigile urbano

La vittima avrebbe acceso la luce di casa in una stanza satura di gas. Anziana percossa a morte e rapinata in casa nel Napoletano. Rapina in un pub: dipendente ferito da colpo di pistola

NAPOLI - L'incendio appiccato da una scintilla in una stanza satura di gas potrebbe essere alla base della morte di Vincenzo Mazzarella, un vigile urbano di 57 anni deceduto nella tarda serata di ieri a Napoli. L'incidente in via Metastasio, nel quartiere Fuorigrotta, poco dopo le 21. Due le forti esplosioni che si sono avvertite nell'intera zona, già resa caotica dalla movida del sabato sera e dalla partita di calcio Napoli-Lazio che si stava disputando a poca distanza presso lo stadio San Paolo. Molta la paura tra gli abitanti del popoloso quartiere e circa dieci le squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto per domare l'incendio divampato nella palazzina monofamiliare quasi totalmente distrutta dalla deflagrazione.

La ricostruzione delle Forze dell'Ordine - Per diverse ore è stato impossibile scoprire se vi fossero delle vittime o meno sotto le macerie della casa e soprattutto risalire alle cause dello scoppio. A notte fonda, poi, è stato recuperato il corpo senza vita di Mazzarella, vigile urbano a Napoli, presso la sede distaccata di Soccavo.
L'uomo era da poco rientrato in casa e aveva nella tasca della giacca ancora la pistola d'ordinanza. Secondo la ricostruzione compiuta dalle forze dell'ordine e dai vigili del fuoco, la vittima ha acceso una luce oppure bussato il campanello generando lo scoppio e poi l'incendio e il crollo. Sotto accusa una bombola gpl che era custodita all'interno della villetta.
Il magistrato di turno ha disposto il trasferimento della salma presso il Secondo Policlinico dove verrà effettuata l'autopsia. Sono in corso ulteriori accertamenti tecnici per ricostruire quanto sia realmente accaduto.

Anziana percossa a morte e rapinata in casa nel Napoletano - Le hanno prima legato le mani e poi, dopo averla percossa a morte, hanno razziato la sua casa. E' accaduto la scorsa notte a Licola, frazione balneare di Pozzuoli, nel Napoletano. La vittima si chiamava Antonietta Gigante ed aveva 76 anni. L'anziana viveva da sola in una villetta di via Alice al civico 9. Ad ucciderla, con molta probabilità, dei balordi entrati in casa per rubare.
Gli agenti della polizia Scientifica e del locale Commissariato hanno, infatti, rinvenuto nell'abitazione un martello utilizzato, forse, per scassinare la porta d'ingresso. Una banconota da 50 euro, invece, è stata trovata all'esterno della villa che era stata messa totalmente a soqquadro.
Il corpo senza vita di Antonietta Gigante era disteso sul letto con le mani legate da un foulard, volto e braccia tumefatte dalle percosse. Il magistrato di turno ha disposto l'esame autoptico per risalire alle cause della morte, mentre la polizia sta indagando per scoprire l'identità dei malviventi.

Rapina in un pub: dipendente ferito da colpo di pistola - Il dipendente di un pub di Napoli è stato ferito la scorsa notte nel corso di una rapina all'interno del locale di via Sagrera nel quartiere Arenella. Poco dopo le 3, mentre si stava procedendo alla chiusura della paninoteca, tre persone con il volto coperto da sciarpe e armate di pistola, si sono fatte consegnare l'incasso di 500 euro dal titolare del locale. Durante le fasi concitate della rapina uno dei malviventi, per cause accidentali, ha esploso un colpo d´arma da fuoco che ha raggiunto ad una gamba un cittadino 33enne dello Sri Lanka. L´uomo è stato medicato dai sanitari dell´ospedale Cardarelli per una ferita al polpaccio sinistro, giudicata guaribile in 20 giorni. Sul fatto indagano i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Vomero che sul posto hanno rinvenuto e sequestrato un bossolo e un'ogiva calibro 9.