16 gennaio 2021
Aggiornato 19:30
Maroni: «E' caduto prendento i sigari»

Renzo Bossi: «E' stato uno spavento ma papà sta bene»

Il figlio del leader leghsita: «Ha preso qualche giorno di riposo. Mio padre e Berlusconi si sono parlati ieri». In forse il comizio di domani

CAMOGLI - «E' stato uno spavento, ma papà sta bene». Lo ha detto Renzo Bossi parlando, a margine del Raduno nautico Padano a Camogli, del padre Umberto, all'indomani dell'incidente domestico che ha procurato al leader della Lega la rottura del gomito sinistro. «E' inciampato in casa e lo abbiamo portato al pronto soccorso - ha detto il consigliere regionale lombardo - abbiamo fatto le lastre e si è vista la rottura del gomito sinistro. Lo hanno 'steccato' - ha proseguito Renzo Bossi - e ha preso qualche giorno di riposo, più che altro obbligato da noi: se fosse stato per lui avrebbe già fatto il comizio ieri sera», ha detto Bossi riferendosi al comizio in programma ieri a Leivi per la Festa provinciale leghista del Tigullio, a cui Umberto Bossi alla fine non ha partecipato.
Rimane in forse la presenza, domani, del leader leghista a Diano Marina, dove è previsto un comizio. «Si vedrà - ha detto Renzo - ma non penso dovrebbero esserci problemi».

«Mio padre e Berlusconi si sono parlati ieri» - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiamato ieri al telefono il leader della Lega Umberto Bossi per accertarsi delle sue condizioni di salute dopo l'incidente domestico che gli ha procurato la rottura del gomito. «Si sono sentiti ieri, il presidente gli ha chiesto come stava e gli augurato pronta guarigione», ha spiegato Renzo Bossi, a margine del Raduno nautico Padano. Renzo Bossi ha precisato che durante la breve telefonata, i due non hanno parlato di manovra o di altri argomenti legati alla situazione politica.

Maroni: «Bossi sta bene, l'ho sentito ieri sera» - «Bossi sta bene, sta molto bene» ha assicurato un 'pezzo da novanta' in casa Lega Nord come Roberto Maroni. Dopo aver partecipato ad un incontro sul fenomeno delle migrazioni al Meeting di Cl, il ministro dell'Interno ha spiegato a chi lo accompagnava lungo il tragitto dentro la fiera di Rimini, i motivi della caduta del leader del Carroccio che gli ha provocato una frattura al gomito.
«L'ho sentito ieri sera - ha detto Maroni - ha scherzato e mi ha detto che il fumo fa male» infatti «sarebbe caduto mentre prendeva una scatola di sigari». Battuta o verità, il ministro degli Interni è convinto che «Umberto» stia bene di salute: «Scherzava anche!».
Frizioni nel Carroccio? Non si direbbe a sentire l'inquilino del Viminale: «Io tengo un profilo basso, Calderoli fa il centroavanti di sfondamento» ha detto sempre dal Meeting di Cl.

Accoglienza tiepida (e tricolori) per leghisti a Camogli - Complice forse anche l'assenza del «capo» Umberto Bossi, che ha però deciso solo stamattina di non partecipare alla settima edizione del Raduno nautico padano, a Camogli oggi i leghisti sono stati accolti con meno entusiasmo (ma anche meno contestazioni) delle edizioni precedenti. Assieme al consigliere regionale Renzo Bossi e al viceministro Roberto Castelli, che si è immerso nella acque di golfo Paradiso per deporre assieme ad altri sub leghisti una targa ricordo della manifestazione al Cristo degli Abissi, una piccola folla, meno numerosa dal solito, di simpatizzanti giunti in traghetto da Genova. Alla manifestazione, anche il sottosegretario Francesco Belsito, il senatore Giacomo Chiappori e il segretario nazionale della Lega nord Liguria Francesco Bruzzone.
Al porticciolo di Camogli, già dall'altroieri si sono materializzate alcune bandiere tricolori: una proprio nel punto d'attracco, che qualcuno ha appeso a una gru; dalle finestre, vessilli improvvisati, con asciugamani e teli di colore rosso, bianco e verdi affiancati. Segni di silenzioso dissenso a cui non sono seguite polemiche.