25 aprile 2024
Aggiornato 14:00
Ragazzo ucciso a Taranto

15 amici di William interrogati dai PM

Colpito per errore da Carabiniere, il Pm Sebastio: «Per ora nessun indagato»

TARANTO - Sono 15 gli amici di William Perrone, il 19enne di Laterza, nel Tarantino, ucciso l'altra notte per errore da un appuntato dei Carabinieri che lo ha scambiato per un rapinatore. I ragazzi sono stati convocati al comando provinciale dei Carabinieri di Taranto per essere ascoltati dagli investigatori come persone informate dei fatti. La Procura di Taranto cerca di mettere ordine in una vicenda che, da qualunque lato la si guardi resta 'amara', come l'ha definita il procuratore capo Franco Sebastio. «Stiamo indagando. Non ci sono ancora capi di imputazione e, al momento, non ci sono nemmeno iscritti nel registro degli indagati».

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, insieme con William Perrone sul luogo della tragedia ci sarebbero stati altri 4 coetanei che, in queste ore, stanno raccontando cosa sia successo in quei maledetti istanti sulla provinciale numero 15 che collega Laterza a Castellaneta. «Tutte le testimonianze - ha detto Sebastio -, sembrano confermare la nostra prima ricostruzione. Ma è presto per dire come siano andate le cose. Siamo impegnati nella ricerca della verità affinché su questa storia non ci sia alcun dubbio».

Dagli accertamenti è emerso che il ragazzo, insieme con i suoi amici, aveva organizzato uno scherzo ad una coppia di altri ragazzi che rientravano alle 2,30 da una discoteca. Così aveva piazzato alcuni detriti sulla provinciale, per costringere gli amici a fermare la vettura. Poi sarebbe sbucato dalla campagna, travestito da rapinatore. Ma invece degli amici, sono arrivati i Carabinieri. La messinscena dei ragazzi era troppo credibile per sembrare uno scherzo. Quando il militare di pattuglia si è trovato di fronte il ragazzo, con il volto nascosto da occhiali, maschera da lavoro e turbante, e una pistola in mano impugnata contro di lui, lo ha scambiato per un rapinatore ed ha sparato.

Nella stessa zona, due anni fa, imperversava una banda di criminali che agiva con la stessa tecnica. Fermava le auto di notte mettendo le pietre sulla carreggiata e poi rapinava gli automobilisti. La Procura ha disposto l'autopsia per accertare la dinamica del tragico equivoco che ha portato alla morte del 19enne. L'esame si terrà nelle prossime ore nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto.