20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Disappunto per le recenti scelte

Sant'Egidio protesta con il Comune di Roma per profughi e sgombri rom

«Non si intravede politica di accoglienza e umanità all'altezza»

ROMA - La Comunità di Sant'Egidio «esprime stupore, preoccupazione e disappunto per le recenti scelte dell'Amministrazione di Roma Capitale nei confronti dei Rom e dei profughi giunti in questi giorni dal Nord Africa. Non si intravede una 'politica' e di certo una 'politica di accoglienza e umanità' all'altezza del ruolo di Roma e delle sue responsabilità nazionali e internazionali».

In una nota che - si sottolinea - viene diffusa «nel cuore della settimana santa che precede la Pasqua, alla vigilia della beatificazione di Giovanni Paolo II», la comunità fondata da Andrea Riccardi chiede «di interrompere gli sgomberi di Rom dai campi informali se non si è in grado di offrire un'alternativa dignitosa e vivibile all'intero nucleo familiare»; «di interrompere qualunque intervento sociale o di 'inclusione sociale' che ritiene normale dividere i nuclei familiari, con pregiudizio dei processi educativi, formativi e di ordine pubblico»; «che il Comune gestisca l'attuale situazione degli immigrati nordafricani tenendo conto del contesto nazionale ed internazionale, ricordando che si tratta di profughi con regolare permesso di soggiorno»; e chiede, infine, «di dotare la città di Roma (e il contesto Metropolitano e Regionale) di Centri transitori di accoglienza con un'azione di orientamento e mediazione che permetterà poi di inviare i profughi in altre località in modo appropriato e in maniera mirata, nei tempi necessari a costruire percorsi intelligenti e non casuali».