19 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Consulta

Giovanardi: «La Consulta toglie libertà di parola ai parlamentari»

Il Sottosegretari alla presidenza del Consiglio dà piena e affettuosa solidarietà a Gasparri

ROMA - «Nell'esprimere piena ed affettuosa solidarietà all'amico Maurizio Gasparri ribadisco il mio convincimento sugli orientamenti politici di questa Corte Costituzionale, che ha totalmente cambiato giurisprudenza rispetto a quanto affermato per decenni sulla libertà di opinione dei parlamentari dalla Corte stessa, che aveva sempre rispettato le decisioni in merito di Camera e Senato». Lo ha detto in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, commentando la pronuncia della Consulta secondo cui Gasparri dovrà rispondere in Tribunale delle parole pronunciate contro l'ex pm di Potenza Henry John Woodcock.

Aggiunge Carlo Giovanardi: «Togliere a deputati e senatori la libertà di parola, con la stravagante motivazione che l'insindacabilità esiste soltanto per le affermazione fatte in Aula o scritte negli atti parlamentari, o ripetute successivamente fuori dal Parlamento sostanzialmente con le stesse parole, è permettere ai poteri forti (come la magistratura) di intimidire e paralizzare l'esercizio del diritto fondamentale del rappresentante del popolo che è proprio quello di criticare, senza finire sotto processo, anche magistrati che ne hanno combinate di tutti i colori distruggendo la vita di decine di persone innocenti».