29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Autonomie

Anci: Ddl su Conferenza è una base di partenza

«Proposta poco innovativa, va approfondita. I tentativi posti in essere sono naufragati, speriamo che questa sia la volta buona»

ROMA - Il disegno di legge delega licenziato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri riguardante la riforma del sistema delle Conferenze «è un utile base di lavoro per affrontare una tematica molto rilevante: l'iniziativa assunta dal Ministro Fitto rappresenta quindi un segnale importante, che va apprezzato». E' la posizione dell'Anci, che in una nota sottolinea come «l'adeguamento del sistema delle Conferenze al quadro costituzionale riformato dal 2001 è un obiettivo obbligato che l'Anci ha posto da anni. I tentativi posti in essere sono naufragati, speriamo che questa sia la volta buona».

L'eventuale istituzione della Conferenza della Repubblica, spiega l'Associazione dei sindaci, «deve consentire di fare un passo in avanti verso relazioni istituzionali che consentano l'effettivo coinvolgimento dei livelli di governo nelle scelte nazionali che li riguardano, l'integrazione delle politiche pubbliche e al contempo efficienza e rapidità delle decisioni».
Anche perchè «il confronto fra gli esecutivi sulla base del principio di leale collaborazione, assicurando il necessario e paritario concorso da parte dei Comuni, delle Province e delle Regioni, è sempre più indispensabile, in considerazione dell'assetto istituzionale di tipo federale che si intende costruire».

A giudizio dell'Anci, «è necessario avviare ora un approfondimento nel merito della proposta che appare allo stato poco innovativa; proposta, quella del Consiglio della Repubblica, che vogliamo ricordare l'Anci presentò nella sua Conferenza programmatica del 2008. Infine, ricordiamo che il passaggio definitivo non potrà che realizzarsi con l'ingresso in Parlamento degli interessi di tutti i livelli di governo con la trasformazione di un ramo del Parlamento in Camera delle Autonomie territoriali».