21 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Immigrazione

Maroni: «Crisi è come il terremoto, necessario intervento UE»

Il Ministro dell'Interno: «Non è problema di immigrazione ma è frutto di una crisi sociale. Ci sono due generazioni che stanno scappando dalla Tunisia»

ROMA - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha paragonato l'emergenza sbarchi di immigrati provenienti dalla Tunisia a Lampedusa a un terremoto. Una emergenza in cui è mobilitata la Protezione civile, il volontariato, le forze dell'ordine e i vigili del fuoco. Questa emergenza non è un problema solo di immigrazione, ha detto Maroni, è «un problema sociale». «Ci sono due generazioni che stanno scappando dalla Tunisia - ha sottolineato Maroni - La stragrande maggioranza dei 5.278 immigrati clandestini sbarcati a Lampedusa dallo scorso 15 gennaio sono maschi, tra i 20 e i 35 anni».

Scappano, perché «probabilmente ritengono di non avere futuro». Per questo, ha ribadito il titolare del Viminale, «la pressione e la voce dell'Unione europea è fondamentale per gestire un fenomeno che non è una normale questione di immigrazione. È il frutto di una crisi sociale e politica che rischia di avere un impatto che nessuno può prevedere. Non è una questione di ordine pubblico perché la componente principale è politica ed è per questo che io ho sollecitato l'intervento dell'Unione europea».