15 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Inaugurazione dell`anno giudiziario amministrativo

De Lise: noi estranei a presenzialismo mediatico

Il Presidente del Consiglio di Stato: «Interesse su nostre decisioni, funzione magistrato esige sobrietà»

ROMA - La funzione della magistratura amministrativa ha un'influenza crescente sulla società italiana, ma non si è trasformata in protagonismo mediatico: lo ha sottolineato il presidente del Consiglio di Stato, Pasquale de Lise, nella sua relazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario amministrativo. «La nostra presenza ha assunto - ha affermato - toni sempre più incisivi, ma al contempo siamo riusciti a rimanere estranei ad ogni forma di presenzialismo. L'interesse mediatico è infatti concentrato sulle nostre decisioni, e non sui singoli magistrati».

Rivolgendosi al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che presenzia come ogni anno alla cerimonia, ha aggiunto: «Siamo convinti, come Ella, Signor Presidente, ha recentemente affermato, che quella del magistrato è una funzione che esige equilibrio, serenità e sobrietà di comportamenti. Il suo unico fine è di applicare e far rispettare le leggi attraverso un esercizio della giurisdizione che coniughi il rigore con la scrupolosa osservanza delle garanzie previste per i cittadini».
«La collocazione centrale del giudice amministrativo nell'attuale contesto istituzionale, economico e sociale - ha proseguito De Lise - ci rende più esposti che in passato ai giudizi e alle critiche, come è anche giusto che sia. Non dobbiamo però lasciarci influenzare da ciò che ci circonda. Indipendenza, professionalità e responsabilità sono, infatti, i valori fondamentali che ispirano la funzione giurisdizionale e che consentono alla Magistratura amministrativa di proseguire nell'evoluzione volta a dar voce ai principi, alle esigenze ed ai comportamenti della nuova società».