12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La guerra dei rifiuti

Corteo pacifico contro la discarica di Terzigno

«Voi mangiate i nostri soldi, noi mangiamo camorra e rifiuti». Ma nella notte tre ore di guerriglia. 6 feriti e 2 persone arrestate

TERZIGNO - E' partito il corteo pacifico dei cittadini di Terzigno, Boscoreale e Boscotrecase che da giorni protestano contro l'apertura della nuova discarica di Terzigno. Si sono dati appuntamento alla rotonda dei Passanti per raggiungere rigorosamente a piedi, come chiesto dagli organizzatori, la rotonda di via Panoramica, luogo del presidio permanente della protesta.
Si tratta di un vero e proprio corteo «funebre» con tanto di carro delle onoranze e corona di fiori firmata: «I cittadini del parco nazionale del Vesuvio».
Alle finestre hanno appeso delle lenzuola bianche e sugli striscioni si legge: «Voi mangiate i nostri soldi, noi mangiano camorra e rifiuti», e ancora: «Berlusconi e Bertolaso anche l'Europa vi ha schifato».

NO ALLA DISCARICA - «No» alla seconda discarica di Cava Vitiello. Lo gridano i cittadini dell'area vesuviana che si oppongono alla realizzazione di un secondo sito all'interno del Parco nazionale del Vesuvio. Le popolazioni locali non vogliono il congelamento della discarica ma la modifica della legge del 2008 secondo la quale Cava Vitiello deve essere trasformata in discarica.
I manifestanti sono arrivati davanti alla piazza del comune di Boscoreale. Il sindaco Gennaro Langella ha spiegato ai cittadini l'accordo proposto alle autorità locali dai rappresentanti del governo: «Ci hanno prospettato una discarica in cui non verranno sversati i rifiuti indifferenziati di Napoli, nel sito esistente andranno solo quelli dei paesi del vesuviano che fanno la raccolta differenziata. Ovviamente i rifiuti che giacciono attualmente nella discarica non verranno tolti». Il sindaco ha anche assicurato che verranno eseguite delle analisi: «Se emergerà che è pericoloso chiederemo la chiusura immediata della discarica».
Ma sull'impegno di congelare a tempo indeterminato la discarica di Cava Vitiello i manifestanti urlano: «No, vogliamola chiusura, non il congelamento». Langella ha detto ai cittadini: «Dobbiamo manifestare il nostro sì o no alle offerte che ci sono state fatte». La risposta dei manifestanti è stata una sola: «No».

SCONTRI NELLA NOTTE - E' di sei esponenti delle forze dell'ordine ferite e due persone arrestate il bilancio dell'ennesima notte di violenza a Terzigno durante la quale sono stati lanciati oggetti, molotov e bottiglie nei confronti di militari dell'Arma e agenti. Un carabiniere e un poliziotto hanno riportato traumi da scoppio, mentre gli altri contusioni e lesioni varie.
Due le persone arrestate: incensurati, entrambi di 21 anni, uno di Scafati, l'altro di Ottaviano. Si tratta di una donna e di un uomo arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.