25 aprile 2024
Aggiornato 02:30
Aggressione metro

Carabinieri: i cittadini hanno collaborato

«Non si sono resi conto subito, ma alcuni sono stati determinanti»

ROMA - Il video delle telecamere della metro Anagnina riprende il corpo immobile dell'infermiera di origine romena di 32 anni, a terra dopo essere stata colpita al volto con un pugno da un 20enne, arrestato, e alcune persone che passano nell'indifferenza più totale ma, spiegano i militari che sono intervenuti, «molti cittadini che si trovavano lì hanno collaborato con noi e sono stati determinanti». «La donna è rimasta a terra per un minuto, probabilmente c'è stata nell'immediatezza disattenzione verso il fatto, molti cittadini sono però stati determinanti: hanno richiesto immediatamente i soccorsi e hanno collaborato con i carabinieri per fermare l'aggressore fornendo testimonianze», sottolinea il capitano Domenico Albanese, comandante della compagnia Roma Casilina, spiegando che «l'indifferenza di alcuni relativa ai primissimi momenti dipende anche dal fatto che non si erano resi conto di ciò che era successo».

Il fatto è avvenuto venerdì tra le 16 e le 17, il ragazzo che ha sferrato il pugno Alessio Burtone, 20 anni, è stato arrestato subito dopo dai carabinieri che presidiano la stazione Anagnina insieme ai militari del sesto Reggimento, grazie anche alle testimonianze. Ora è ai domiciliari, l'accusa per lui è lesioni aggravate. Non ha precedenti condanne, spiegano i carabinieri, ma qualche denuncia per lesioni personali.