A Barcellona meeting Sant'Egidio: Pace è nome di Dio
Appello finale di incontro interreligioso
ROMA, 5 ott - "La pace è il nome di Dio". E "chi usa il nome di Dio per odiare e umiliare l`altro abbandona la religione pura. Chi invoca il nome di Dio per fare la guerra e per giustificare la violenza va contro Dio. Nessuna ragione o torto subito giustificano mai l`eliminazione dell`altro". E` il cuore dell`appello di pace che è stato letto questa sera a Barcellona a nome dei 300 esponenti delle grandi tradizioni religiose mondiale - ebrei, cristiani, buddisti, indù - come atto solenne che ha concluso il meeting internazionale per la Pace promosso dalla Comunità di Sant`Egidio.
"Alle nostre spalle - si legge nel messaggio - sta un decennio difficile. E` stato un tempo in cui il mondo ha creduto più nella contrapposizione e nel conflitto che nel dialogo e nella pace. Abbiamo presenti le paure di tanti uomini e donne in molte parti del mondo, il dolore di guerre che non hanno portato la pace, le ferite inferte dal terrorismo, il malessere di società colpite dalla crisi del lavoro e dall`incertezza del futuro, la sofferenza di tanti poveri che bussano a un mondo più ricco e che trovano, spesso, porte chiuse e diffidenza". "Si deve aprire - scrivono i leader religiosi - un nuovo decennio in cui il mondo globalizzato diventi una famiglia di popoli. Questo mondo ha bisogno di anima. Ma soprattutto ha bisogno di pace". I leader riuniti a Barcellona affermano: "In una società in cui sempre più gente diversa vive insieme, è necessario imparare l`arte del dialogo. Non indebolisce l`identità di nessuno e fa riscoprire il meglio di sé e dell`altro. Le nostre società hanno bisogno di imparare l`arte di vivere insieme".