28 gennaio 2020
Aggiornato 11:30
Nel mantovano

Muro in condominio per separarlo dai rom

Lo scrive oggi la Gazzetta di Mantova. Nel comune di Formigosa, iniziativa da consigliere leghista

MANTOVA - A Formigosa, nel mantovano, la Lega alza un muro tra un condominio (tre famiglie mantovane e una marocchina) e un altro occupato da una famiglia rom. Un cantiere - scrive oggi la Gazzetta di Mantova - improvvisato da Luca de Marchi, consigliere comunale, e altri militanti leghisti per erigere un muro tra due condomini. Ore 15 di ieri, via delle Fornaci, Formigosa. Il muro invisibile (tre mattoni e un nastro rosso tirato per una ventina di metri) viene innalzato tra il civico 9 e il civico 11, due palazzine Aler la cui convivenza è diventata impossibile per colpa, dicono gli inquilini del 9 (quattro nuclei famigliari, tre mantovani e uno marocchino), di una famiglia rom.

«Non ne possiamo più - spiegano gli inquilini alla Gazzetta di Mantova - ci fanno dispetti continuamente e a luglio uno di noi è finito all'ospedale perché è stato malmenato». I residenti fanno riferimento all'episodio in cui i figli della famiglia rom avrebbero aggredito l'anziano per futili motivi.
Da lì, da quell'episodio, l'ultimo di una lunga serie, la richiesta all'Aler di montare una recinzione per separare i due condomini. La domanda è stata raccolta dal capogruppo della Lega Nord in via Roma, Luca de Marchi.