27 luglio 2021
Aggiornato 00:30
Napoli

Donna uccisa, fermati i due presunti killer

Sono un giovane di 26 anni e un 21enne. Atti secretati, dichiarazioni presunti killer non coincidenti

NAPOLI - Fermati i presunti killer di Teresa Buonocore, la donna di 51 anni massacrata a colpi di pistola nella sua auto a Napoli lo scorso lunedì 20. Gli agenti della Squadra Mobile partenopea hanno arrestati quelli che sono ritenuti gli esecutori materiali dell'omicidio.
Si tratta di Alberto Amendola di 26 anni e Giuseppe Avolio di 21. I due sono destinatari di un fermo di pm perché responsabili di omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e relativo munizionamento e spari in luogo pubblico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori Alberto Amendola, uno dei due presunti killer fermati per l'omicidio, aveva avuto rapporti con Enrico Perillo prima che l'uomo fosse rinchiuso nel carcere di Modena accusato di abusi sessuali nei confronti di due minori. Lo stesso non si può dire, invece, per Giuseppe Avolio, l'altro fermato. Il giovane, infatti, dalle prime indagini non risulta aver mai avuto rapporti con la famiglia Perillo. Il quadro nel quale si è consumato l'omicidio è abbastanza chiaro anche se le dichiarazioni dei due presunti killer fornite agli investigatori non sono, per il momento, coincidenti. La vicenda, condita da numerosi particolari, è però piuttosto oscura dal momento che gli atti sono stati secretati. L'unica certezza è fornita dal contesto piuttosto degradato nel quale si è consumata la vicenda. Ne è testimonianza il vero e proprio arsenale rinvenuto in un rimessaggio auto nella disponibilità della famiglia Perillo. All'interno di un rimorchio intestato ad un prestanome, infatti, sono state rinvenute micidiali armi tra cui, pistole mitragliatrici, giubotti antiproiettili e proiettili di vario calibro. Enrico Perillo, il presunto orco, già nel 2007 era stato arrestato perchè in un locale di sua proprietà era stato rivenuto un altro arsenale.