20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Il caso Rom

Berlusconi: l'UE si consulti prima con gli Stati interessati

Il Premier italiano: «Serve ina forte politica europea di immigrazione e circolazione»

PARIGI - Gli organismi dell'Unione europea devono consultarsi pazientemente e dettagliatamente con i Paesi interessati prima di procedere a iniziative che possono sembrare critiche contro Stati che adottino comportamenti nel rispetto delle leggi Ue. E' quanto indica una nota del governo italiano, in cui si precisa che «durante la colazione odierna al Consiglio Europeo, il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi ha sottolineato la necessità di una forte politica europea in materia di immigrazione e di circolazione delle persone, improntata al rispetto delle leggi, al principio di solidarietà dei Paesi membri e al principio di leale collaborazione fra istituzioni comunitarie e Stati membri».

Berlusconi, in particolare, «ha auspicato fortemente l' opportunità che nelle politiche che richiedono azioni comuni europee gli organismi comunitari esercitino una paziente e dettagliata consultazione con i Paesi interessati, prima di adottare iniziative che possano sembrare improntate a critica o contestazione di comportamenti adottati dagli Stati membri nel rispetto delle leggi e dei regolamenti comunitari».