25 febbraio 2024
Aggiornato 12:30
Italia-Libia

«L'Ariete ha sconfinato in acque libiche»

Lo sostiene la Guardia Costiera. La nave nel mentre è arrivata a Porto Empedocle. L'equipaggio ha confermato

PORTO EMPEDOCLE - I membri dell'equipaggio del motopeschereccio Ariete, colpito domenica sera dalle pallottole sparate da una motovedetta Libica, «hanno confermato che» durante la pesca «si sono spostati molto più giù rispetto a quanto consentito», ovvero avrebbero sconfinato nelle acque di Tripoli. Lo ha detto a SkyTg 24 il comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, Vito Ciringione, dove alle 6.30 di oggi è arrivato l'Ariete per essere sottoposto agli esami balistici dei carabinieri del Ris di Messina.

SPARI BEN VISIBILI - Ciringione ha riferito che sul natante «ci sono i segni degli spari, una trentina di colpi ben visibili sulla parte sinistra della fiancata e a poppa. L'equipaggio ha raccontato dell'intimazione di alt in acque internazionali, poi hanno detto che sono seguiti alcuni episodi di rappresaglia. Comunque oggi si svolgeranno accertamenti più precisi con l'autorità giudiziaria. In ogni caso - ha concluso il comandante - hanno confermato che si sono spostati molto più giù rispetto a quanto consentito».