17 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Il caso Ambrosoli

Andreotti: sono stato frainteso

Il Senatore a Vita: «Parlavo di gravi rischi ai quali si era consapevolmente esposto»

ROMA - Giulio Andreotti prova a smorzare la polemica nata dopo le sue parole sul caso Ambrosoli. «Sono molto dispiaciuto - dice in una nota - che una mia espressione di gergo romanesco abbia causato un grave fraintendimento sulle mie valutazioni delle tragiche circostanze della morte del dottor Ambrosoli».
«Intendevo fare riferimento - aggiunge Andreotti - ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto con il difficile incarico assunto».
Il caso è esploso dopo che il senatore a vita ha detto che Giorgio Ambrosoli «se l'andava cercando», nel corso di una intervista concessa a Giovanni Minoli per il programma 'La storia siamo noi'. L'avvocato Ambrosoli fu assassinato nel 1979 da un sicario mentre indagava sul banchiere siciliano Michele Sindona (poi condannato come mandante dell'omicidio).