Alemanno: grave lutto, avanti con piano nomadi
Il Sindaco della Capitale: «Serve legalità e vivibilità, rifletta chi parla di deportazioni»
ROMA - «La morte atroce di un bambino romeno di tre anni è un grave lutto che colpisce la nostra città». Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
PIANO NOMADI - «Sono i terribili rischi e i drammi che si vivono negli accampamenti abusivi che da troppi anni esistono a Roma - continua il sindaco - questo dimostra che bisogna andare avanti rapidamente sul nostro piano nomadi che nella sua piena realizzazione prevede lo sgombero di tutti i campi abusivi per portare coloro che non hanno residenze fisse all'interno di campi autorizzati pienamente controllati sul piano della legalità, della sicurezza e della vivibilità».
«Rifletta chi ci lancia accuse di deportazioni quando sgomberiamo accampamenti abusivi per trasferire nomadi e baraccati dentro campi regolari e strutture di accoglienza. Deve anche essere stigmatizzato il comportamento del proprietario dell'area privata dove è sorto quel campo - prosegue Alemanno - che, nonostante precedenti interventi dei vigili urbani per sgomberare l'area, non ha mai provveduto a metterla in sicurezza né a denunciare la nascita di nuovi accampamenti abusivi».
«Le strutture del Comune di Roma sono pienamente impegnate per dare assistenza non solo alla famiglia del bambino morto, ma a tutto il gruppo di persone che viveva in quell'insediamento abusivo oggi definitivamente sgomberato», conclude il primo cittadino.